da “IL MESSAGGERO” del 14 Maggio 1997
di MARIA CHIARA ANIBALLI
Era il primo comune “esterno” a cui la città di Assisi aveva aperto le porte del Calendimaggio e Roccantica, sabato scorso, ha visto premiare i suoi costumi come i migliori della festa medievale più importante del mondo. E ha contribuito a riportare alla vittoria, dopo settant’anni, la zona “alta” della cittadina di San Francesco, insieme al gruppo della quale ha sfilato.
Da tutto questo tempo, infatti, Assisi alta veniva sconfitta, puntualmente ogni anno, da Assisi bassa nella gara di giostre e sfilate in cui si articola la manifestazione. Gli abiti – rigorosamente originali – presentati dal Comune e dalla proloco del piccolo centro sabino, erano quelli degli antichi cacciatori di cinghiali. Sono stati scelti da una giuria internazionale che verificava, oltre alla bellezza, l’autenticità dei costumi, delle armi e degli oggetti in sfilata.
Roccantica ha guadagnato il diritto a partecipare alla manifestazione grazie al suo gemellaggio con Assisi, ma anche dopo aver superato con successo ben due esami a cui, nei mesi scorsi, gli organizzatori della festa assisiate avevano sottoposto il materiale messo a disposizione.
La delegazione sabina in Umbria era composta da numerosi giovani di Roccantica che indossavano i costumi. Sono stati accompagnati dal sindaco Riccardo Bianchini, dal prefetto di Rieti Altorio e dall’assessore provinciale alla cultura Tersilio Leggio.
Il bilancio della trasferta può dunque dirsi positivo, anche per il ritorno turistico del quale può godere Roccantica.