• Ultima modifica dell'articolo:3 Febbraio 1999
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da “CORRIERE DI RIETI” del 3 Febbraio 1999

Previsti in Sabina trentamila fedeli con lo zainetto sulle spalle — Tremila francesi hanno già chiesto ospitalità

La giornata mondiale della gioventù ha costretto la macchina organizzativa per il Giubileo della Provincia ad entrare in funzione anticipatamente L’assessore Tersilio Leggio: “Per fortuna siamo preparati”

Previsti in Sabina trentamila fedeli con lo zainetto sulle spalle
I pellegrini? In tendopoli
Tremila francesi hanno già chiesto ospitalità

Edoardo Poeta

POGGIO MIRTETO – Trentamila giovani in Sabina. Tanti, tantissimi. Forse troppi. E per ospitarli si dovrà ricorrere alle tendopoli. La massa di “turisti religiosi” con lo zainetto è prevista ufficialmente per la Giornata mondiale della gioventù dell’agosto del prossimo anno. Una parte verrà assorbita dagli ostelli previsti a Poggio Mirteto, Magliano e Fara, ma la restante – e si tratta di migliaia di ragazzi – dovrà trovare posto. Non è escluso che, se la previsione sarà azzeccata, la Diocesi di Sabina debba sfruttare le capacità organizzative dei parroci per trovare loro un letto ed un tetto. Frattanto già in tremila hanno bussato alla porta del Reatino.

Tersilio Leggio, assessore al Giubileo per la Provincia, aveva già preparato un piano per fronteggiare la calata dei fedeli. Ma quando sabato scorso ha aperto una lettera proveniente dalla Francia è letteralmente sobbalzato sulla sedia. «Non mi aspettavo che si prenotassero con un anno e mezzo di anticipo» dice. «Per fortuna siamo pronti, ora confrontandoci con i problemi per il picco massimo collauderemo il tutto». La Communauté du Chemin Neuf di Tigery ha chiesto alla Provincia di Rieti di mettere a disposizione un’area di campeggio per ospitare tremila giovani ed in più duecento adulti da alloggiare in strutture “fisse”.

La localizzazione della tendopoli è ancora in studio. Servono sette ettari, possibilmente alberati (questo è quanto chiedono gli organizzatori transalpini), vicini ad una stazione ferroviaria per la Capitale. L’area potrebbe essere tra Poggio Mirteto, Montopoli o Passo Corese. Ma neanche Magliano Sabina, vista la vicinanza con Orte, viene esclusa. La “Communauté” si è detta disposta a provvedere direttamente al montaggio delle tende, all’affitto dei bagni, delle docce e del tendone gigante per i raduni.

Le date previste per la presenza dei giovani transalpini – mossisi in anticipo sulla scorta dell’esperienza “infernale” vissuta durante la Giornata mondiale della gioventù di Parigi – vanno dal 9 al 18 agosto 2000. Le celebrazioni romane a loro destinate inizieranno nell’area di Tor Vergata però soltanto a Ferragosto. Insomma: i francesi arriveranno in Sabina quasi sette giorni prima.

In settimana l’assessore Leggio incontrerà la segretaria della Communauté, Beatrice Bourrat, per mettere a punto i dettagli dell’iniziativa. Gli uffici del suo assessorato hanno preparato un questionario per le richieste di alloggio. Nel contempo sta per partire una commissione che affronterà i problemi logistici, come quelli dei campeggi. Nei giorni scorsi Leggio ha incontrato i vescovi Boccaccio e Lucarelli (diocesi di Rieti) ed il prefetto Altorio.

L’affare dei pranzi al sacco

POGGIO MIRTETO – A Roma sono già pronte. Le chiamano “bustine”. Si tratta di confezioni con tanto di salumi, pane ed ogni ben di Dio per il pranzo al sacco dei pellegrini. Sono state messe a punto dai giganti della ristorazione italiana, che hanno fiutato bene l’affare Giubileo. E questi colossi, certo, cercano in ogni modo di vendere il loro prodotto: anche se squattrinati come possono esserlo solo i giovani, i ragazzi provenienti da tutto il globo che da martedì 15 fino a domenica 20 agosto andranno a Tor Vergata per incontrare il Papa sono un affare. La presenza dei tremila francesini in Bassa Sabina – comunque – per la colazione e la cena potrebbe rappresentare già un affare cospicuo per la realtà produttiva locale. Resta ora da vedere come riuscirà a sfruttarlo.

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