da “CORRIERE DI RIETI” del 10 Giugno 1996
Ci saranno anche i neoparlamentari reatini — Sul tavolo la vertenza Eems e Alcatel

Una giornata importantissima per l’emergenza occupazione. È campale per i sindacalisti reatini che in mattinata saranno a Roma, nella sede della Regione per capire le intenzioni della finanziaria regionale sul caso della “Tre Esse” di Borgorose. Nel pomeriggio, poi, summit in Prefettura con i parlamentari, il sindaco e il presidente della Provincia. Eems e Alcatel sul tavolo.
Tutto pronto o quasi, in Prefettura, per il vertice di domani pomeriggio sull’emergenza occupazione. Convocati dal Prefetto, Giuseppe Altorio, si ritroveranno tutti insieme, intorno allo stesso tavolo, i neo parlamentari Gavino Angius e Pietro Carotti, il sindaco Antonio Cicchetti ed il presidente della Provincia Giosué Calabrese, le rappresentanze sindacali della Eems di Cittaducale e i segretari provinciali di Fim-Cgil, Fiom-Cisl ed Uilm-Uil, Tonino Pietrantoni, Maurizio Di Pasquale e Reno Ostili.
La crescente crisi occupazionale che giorno dopo giorno sempre più stringe alla gola la realtà produttiva reatina e la necessità di trovare soluzioni ad essa, attraverso l’uso di strumenti adeguati alla gravità della situazione, gli argomenti che faranno da filo conduttore al summit. Che nello specifico prenderà poi in esame il “rischio trasferimento” materializzatosi alla Eems, dopo che i vertici aziendali, in una nota, hanno ritenuto gli incentivi pubblici che è possibile raccogliere in altre realtà (nel caso ad Avezzano, ndr) più favorevoli di quelli erogati invece per Rieti.
Ma non si parlerà soltanto di Eems, anche se è proprio dalle rappresentanze sindacali unitarie dello stabilimento di Cittaducale che è partito l’imput per coinvolgere il Prefetto nella soluzione della crisi occupazionale del territorio.
All’ordine del giorno anche l’Alcatel, la Lombardini, la Bellini & Trinchi e altre realtà produttive dove la crisi del lavoro inizia a produrre i primi vistosi effetti. All’azienda di telecomunicazioni, dopo la richiesta da parte dei vertici della cassa integrazione straordinaria a zero ore per mille dipendenti, cento impiegati reatini vivono sulle spine, considerato che il sito di Cittaducale, insieme a quello di Maddaloni e Battipaglia, è stato indicato tra quelli dove c’è maggior necessità di tagliare gli esuberi. Il “rischio cassa” incombe inoltre anche per 120 dei 305 operai della Lombardini di Vazia, almeno fino ad agosto.