da “CORRIERE DI RIETI” del 22 Maggio 1996
Celebrato in Questura l’anniversario di fondazione del Corpo. Presenti tutte le autorità cittadine — Maggiore prevenzione, reati in calo. Consegnati alcuni attestati

Il questore dott. Giuseppe Lo Monaco: “Alla cittadinanza del capoluogo e della provincia l’assicurazione e l’impegno di operare sempre al massimo ddelle energie e delle capacità per mantenere in questa provincia le migliori condizioni di ordine, sicurezza e legalità”
di Angela Maria Cro
Centoquarantaquattro anni. Tanti ne ha festeggiati ieri il Corpo della Polizia di Stato. Anche a Rieti la ricorrenza è stata celebrata con una cerimonia, che è stata volutamente sobria (a testimonianza di un corpo che cambia, pur conservando intatti i valori che lo sorreggono) nel cortile interno della questura, in piazzale Graziotti.
Ed è stata anche l’occasione per tracciare un anno di attività e di risultati ottenuti sul territorio dell’intera provincia, che vanno dalla denuncia di 37 persone per furto, di 4 per rapina, 2 per incendio doloso, 25 per commercio di stupefacenti. Questo come attività in senso generale. Per quanto riguarda l’attività di polizia giudiziaria, invece, sono state denunciate 224 persone delle quali 58 arrestate (47 nella sola Rieti). Sono stati inoltre eseguiti circa 90 controlli di polizia amministrativa e più di un migliaio su cittadini stranieri, eseguendo oltre 500 espulsioni.
A fare gli onori di casa agli ospiti, il questore in persona, dott. Giuseppe Lo Monaco. Al suo fianco i più stretti collaboratori, il vice questore vicario, il capo di gabinetto, il dirigente della Criminalpol, la dirigente della Squadra mobile, il dirigente della Polizia stradale, quello della Squadra amministrativa.
Gli ospiti sono stati accompagnati nel cortile interno dove era stato schierato un reparto di formazione composto da agenti di tutte le specialità della polizia. Fra le autorità presenti, l’amministratore apostolico di Rieti, mons. Giuseppe Molinari, il presidente del Tribunale dott. Giovambattista Pucci, l’ex procuratore di Rieti Gaetano La Sala, diversi sindaci della provincia, con i labari del comune di appartenenza, il generale Silvano Landi, comandante la Scuola della Forestale a Cittaducale, i comandanti provinciali dei carabinieri e della finanza, rappresentanti delle associazioni combattentistiche con i loro labari. Tra gli assenti (ma hanno inviato un telegramma) i neo eletti alla Camera e al Senato.
La cerimonia ha avuto inizio con l’ingresso in questura del prefetto di Rieti dott. Giuseppe Altorio. Il prefetto, accompagnato dal questore, ha passato in rassegna il reparto schierato e quindi il vice questore Enea Venditti ha letto i messaggi al Corpo inviati dal presidente della Repubblica, dal ministro degli Interni, dal capo della Polizia.
A questo punto il questore ha sottolineato come quest’anno, nella ricorrenza della festa di fondazione del Corpo, si sia “voluto compendiare l’attività svolta al servizio della collettività da tutto il personale”, attività – ha detto Lo Monaco – “che proprio ieri (lunedì, ndr), con la cattura dei pericolosissimi latitanti Giovanni ed Enzo Brusca, ha segnato una svolta determinante e un grandissimo successo nella lotta contro la mafia e la criminalità organizzata”.
Riferendosi, poi, alla quantità dei reati commessi a Rieti e in provincia, il questore ha poi sottolineato come questi siano diminuiti in raffronto agli ultimi anni in virtù del potenziamento dell’apparato di prevenzione. “In quest’ottica – ha detto – sono stati anche attuati, frequentemente, servizi di controllo del territorio, cui hanno partecipato tutte le forze di polizia, disposti in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, coordinati dal prefetto, costante punto di riferimento”.
Il dott. Lo Monaco ha quindi espresso gratitudine al personale sotto le sue direttive “per i risultati conseguiti e per l’abnegazione dimostrata”, spronandoli a nuove iniziative “per migliorare il redimento dell’istituzione”, ha sottolineato la collaborazione con gli altri corpi (carabinieri, finanza, forestale), soprattutto con l’autorità giudiziaria, assicurando ai ratini “l’impegno della Polizia di operare sempre al massimo delle proprie energie e delle capacità per mantenere in questa provincia le migliori condizioni di ordine, sicurezza e legalità”. La cerimonia si è conclusa con la consegna di riconoscimenti a tre agenti: un ispettore capo, Letizia Temperanza, ha ricevuto un attestato di benemerenza, l’ispettore capo Cosmo Bianchini due attestati di lode, il vice ispettore Luca Chiavolini un attestato di lode.