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da “IL TEMPO” del 28 Febbraio 1998

Oltre mille Lsu sono sfilati in corteo per le principali vie cittadine con una richiesta inequivocabile — Invito agli enti per presentare i progetti entro il prossimo 12 marzo

Il corteo di protesta lungo le strade cittadine; Sindacalisti e lavoratori ricevuti dal Prefetto Altorio
Il corteo di protesta lungo le strade cittadine; Sindacalisti e lavoratori ricevuti dal Prefetto Altorio

di ALESSANDRA PASQUALOTTO

HANNO chiesto un lavoro sicuro i numerosi manifestanti Lsu che ieri mattina sono partiti dal Palazzo d’Oltre Velino arrivando fino a Piazza Cesare Battisti, dove sono stati ricevuti dal Prefetto Giuseppe Altorio. Oltre 1000 i lavoratori impegnati nei lavori socialmente utili della Provincia, accompagnati anche dai sindacati Cgil, Cisl-Uil e da alcuni sindaci. «Un incontro conoscitivo — ha detto Massimo Guccini, rappresentante della V Comunità Montana — per mettere al corrente soprattutto l’opinione pubblica che ci sono disoccupati che non vivono momenti di tranquillità. In Prefettura non ci sono stati accordi e firme, solo la assicurazione di avere una porta aperta.

L’aspetto comunque più positivo di questa giornata — ha continuato Guccini — è che per la prima volta in tutta questa vicenda sono stati vicini e uniti i sindacati e i lavoratori.

La delusione rimane comunque quella dell’ente Provincia che non è stato in grado di creare progetti credibili». Intanto gli Lsu dell’Alta Sabina hanno creato un coordinamento per essere operativi sul territorio e soprattutto per creare azioni concordi. Il coordinamento è composto da Fulvia Tornese, Roberto Scagnoli, Cesare Di Bartolomeo, Massimo Guccini, Ornella Di Benedetti e Rosanna Caprioli. Da parte sua, Natale Raccogli, segretario provinciale della Cisl chiarisce subito gli obiettivi del sindacato: «Una manifestazione indubbiamente ben riuscita ma l’importante è considerarla solo una base di partenza per centrare il vero obiettivo che è quello di portare più posti stabili possibili. Proprio per questo tale motivo invitiamo tutti gli enti a predisporre progetti, come quello presentato dal Comune di Rieti, che abbiano proprio queste finalità potendo sfruttare lo sblocco delle piante organiche e così inserire stabilmente più lavoratori possibili. È un traguardo importante da raggiungere perché altrimenti quelle delle continue proroghe sarebbe sola un contentino».

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