• Ultima modifica dell'articolo:1 Gennaio 2000
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da “RASSEGNA STAMPA”

Inadempienti i 73 Comuni per la disinfestazione di mosconi rossi e zanzare. Gravi rischi per le salute — Per un anno sono intervenuti i vigili del fuoco, che ora però dicono basta

Sopra il prefetto Giuseppe Altorio, a fianco i vigili del fuoco con un favo pericolosissimo di mosconi rossi
Sopra il prefetto Giuseppe Altorio, a fianco i vigili del fuoco con un favo pericolosissimo di mosconi rossi

di GIANFRANCO PETTINARI

Mosconi rossi, vespe e calabroni all’attacco di abitazioni, non c’è tregua per i vigili del fuoco tempestati di richieste. Scoppiati dall’estate di fuochi i pompieri denunciano ritardi e inadempienze. «I Comuni non hanno adottato alcuna iniziativa e tocca a noi farsi il mazzo. Non ci tiriamo indietro, ma la pesante campagna anticendio ci costringe alla lista d’attesa. Con disservizi e ritardi» si lamentano dalla sede di via Sachetti Sassetti. E i sindaci, che dovrebbero far fronte alla bonifica, stanno a guardare o in vacanza al mare. In barba alle disposizioni del prefetto.

Da un anno, Giuseppe Altorio, e per ben due volte, ha sollecitato tutte e 73 le amministrazioni comunali del Reatino a dotarsi di una struttura operativa contro il dilagare degli insetti. Ma invano. Neppure il rischio d’incappare i una denuncia ha smosso i sindaci. Che, dopo le minor competenze alla Usl, oggi Asl, cui spettavano gli interventi sino al luglio ’94, sanno bene di dover provvedere direttamente alla disinfestazione. Magari consorziandosi o tutt’al più stipulando una convenzione con ditte specializzate.

«E’ compito della Prefettura dare indicazioni in materia ed è stato fatto – osserva il capo di gabinetto, Francesco Tarricone – i sindaci sono le massime autorità sanitarie e già la Usl aveva dato disposizioni per organizzare il servizio. Il coinvolgimento dei vigili del fuoco sarà limitato ai soli casi segnalati dalle amministrazioni per l’improvvisa indisponibilità delle strutture e in situazioni urgenti che sono fonte di pericolo per i cittadini».

E i sindaci come replicano? «Anche di recente abbiamo fatto interventi mediante incarichi a ditte specializzate (l’altro ieri al campo sportivo di Quattro strade ndr.) – dice l’assessore comunale alla Sanità, Giorgio Amedoro. Mi auguro che vada in porto la convenzione con l’Asl che mesi addietro si era fatta avanti per gestire il servizio». «Rispetto alla disinfestazione e derattizzazione – spiega il primo cittadino di Poggio Mirteto, Giuseppe Rinaldi – siamo in regola. Ossia è stato dato in appalto ad una società che opera nel settore. Per casi di vespe o mosconi ci rivolgiamo ai vigili. Non siamo attrezzati, anche se conto di mettermi in regola al più presto». Stessa solfa dal Comune di Fara Sabina, dove il sindaco Tarso Venti è in vacanza fino al 31 agosto.

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