da “CORRIERE DI RIETI” del 16 Giugno 1999
Neoeletti sono attesi presso l’ufficio del prefetto Giuseppe Altorio, da quel momento prenderanno i poteri di ufficiali di governo

RIETI – I sindaci non sono ancora sindaci. Proprio così. Infatti i primi cittadini appena eletti – in tutto cinquantacinque – si troveranno ad essere investiti della loro carica dopo una serie di adempimenti formali. “Vernice” dirà qualcuno. Ma formalità con effetti sostanziali.
Infatti il primo passaggio che dovrà essere affrontato dai sindaci è quello che passa per le scale del Palazzo del Governo di Rieti. In settimana il prefetto Giuseppe Altorio potrebbe convocarli per giurare nelle sue mani. Una bella “cerimonia”, con un effetto pratico: da quel momento i sindaci saranno ufficiali del governo per i rispettivi comuni. Quindi avranno i poteri legati alla tenuta dell’anagrafe, ma anche quelli di autorità locale di protezione civile. E se nel loro paese non ci sono carabinieri o posti di polizia anche quello di autorità di pubblica sicurezza.
Poi, altro adempimento, i sindaci dovranno presentarsi all’insediamento dei rispettivi consigli comunali. E’ loro dovere convocarli entro dieci giorni dall’elezione. In quella sede verrà anche ufficializzata davanti a tutti la composizione della giunta. Gli assessori – a rigore di legge – sono i collaboratori del sindaco; essi pertanto vengono nominati sulla base di un rapporto fiduciario dal nuovo, primo cittadino. Il quale ha potere di revocarli a suo piacimento. Infatti costoro non ricevono nessuna investitura da parte del consiglio comunale, ma sono scelti a discrezione del sindaco. Che poi questi risenta dei condizionamenti delle lobby locali è altro discorso.