• Ultima modifica dell'articolo:5 Marzo 1997
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da “CORRIERE DI RIETI” del 5 Marzo 1997

Borgorose – Rientra il fenomeno dei vigilantes spontanei nelle frazioni — Ma il prefetto proibisce le “ronde civili”

Un carabiniere in divisa con la paletta segnaletica accanto a un'auto di servizio
Un carabiniere in divisa con la paletta segnaletica accanto a un’auto di servizio

BORGOROSE – Troppi furti, partono e rientrano le ronde dei cittadini. Sarebbe la paura diffusa di subire le incursioni dei ladri tra gli abitanti di Torano di Borgorose, Sant’Anatolia, Grotti e Villerose a farle nascere. Da oltre un mese le abitazioni di alcune famiglie sono “visitate” e derubate di motoseghe ed altre attrezzature depositate nelle cantine e nelle rimesse.

E su questi episodi stanno indagando i carabinieri guidati dal maresciallo Rossi che starebbe chiudendo il cerchio intorno all’inafferrabile “banda della motosega”.

Le squadre civili di controllo avrebbero tentato solo qualche giretto notturno, poi è intervenuto il prefetto Altorio che le ha fatte definitivamente desistere. La gente sentiva rumori sospetti e quindi usciva di casa mettendosi a cercare chi ne potesse essere l’autore.

Prima di questa raffica di furti e della nascita delle ronde le popolazioni interessate ebbero a prendersela più volte con gli zingari accampatisi nei pressi di Quattrostrade, tra Torano e Sant’Anatolia. Ma i carabinieri terrebbero d’occhio i movimenti di alcuni locali.

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