da “CORRIERE DI RIETI” del 25 Settembre 1997
Canneto – Il presidente del Consiglio ha visitato anche l’Abbazia benedettina di Farfa rimanendo colpito dalla bellezza dei luoghi — Ad accoglierlo le autorità locali e della provincia con in testa il prefetto Altorio

Ilaria Dominici
CANNETO – Il presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi a Canneto e Farfa, frazioni di Fara Sabina, per visitare l’ulivo più grande d’Europa e l’abbazia benedettina. I proprietari del terreno, Rocco Aldo ed Ottavio Bertini, dove è ubicato l’ulivo, nell’esprimere soddisfazione per questo evento chiarisce la propria posizione sulle polemiche che hanno preceduto l’arrivo del presidente del Consiglio.
«Le polemiche sorte alla vigilia della visita del presidente – dice il proprietario Rocco Alfiero Bertini – sono sorte soltanto perchè si è organizzata questa manifestazione senza chiedere una nostra preventiva autorizzazione. Con l’amministrazione comunale ci siamo chiariti e non possiamo che essere soddisfatti di questo evento».
Alle ore 18.10 Prodi è arrivato con la propria scorta a Canneto sul terreno dei fratelli Bertini dove ad attenderlo c’erano autorità politiche e militari insieme ai giornalisti della carta stampata e radio televisivi. Presenti il questore di Rieti Amerigo Di Censo, il prefetto Giuseppe Altorio, il senatore Gavino Angius, l’onorevole Pietro Carotti, il sindaco di Fara Sabina Tarso Venti, il vicesindaco Renzo Simonetti, l’assessore alla cultura della Provincia Tersilio Leggio, il consigliere regionale Roberto Giocondi, l’assessore alla cultura del Comune di Fara Sabina Eliseo Maggi, l’assessore regionale Eliseo Guasco, il segretario della federazione del Pds di Rieti Mario Perilli, il segretario provinciale del Ppi Alfredo Belgrado ed il coordinatore dell’Ulivo Antonio De Santis.
A fare gli onori di casa, oltre al legittimo proprietario dell’ulivo Bertini, l’assessore alla cultura della provincia Tersilio Leggio.
«Una zona questa – ha detto Leggio – di particolare interesse storico trascurata per troppi anni.
Ci troviamo di fronte ad un albero che, a parte il legame politico che si può associare, ha un valore ambientale molto importante.
Un albero risalente alla tarda età romana con oltre 1500 anni di vita».
Il presidente del Consiglio Romano Prodi dopo essersi intrattenuto con le autorità presenti e con i giornalisti si è fatto fotografare sotto l’ulivo con i bambini presenti e subito dopo è stato ricevuto in casa dei Bertini per un rinfresco.
La visita di Romano Prodi è proseguita all’abbazia di Farfa con l’assessore Leggio a fornire le notizie storiche del Monastero benedettini prima della cena offerta all’interno dell’abbazia stessa.
«Nel corso della visita – ha detto Alfredo Belgrado – abbiamo potuto esporre a Prodi i problemi che attagliano la nostra provincia per un possibile futuro sviluppo».