• Ultima modifica dell'articolo:25 Luglio 1998
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da “IL TEMPO” del 25 Luglio 1998

TURANIA / Il prefetto di Rieti Altorio ha visitato la struttura recentemente inaugurata — Tra le opere la «Bagnante» ispirata a Marylin Monroe

Il prefetto Altorio con il sindaco di Colle di Tora (a sin) / Il Prefetto con lo scultore Amelio e (sin) con i sindaci De Angelis e Liguori.
Il prefetto Altorio con il sindaco di Colle di Tora (a sin) / Il Prefetto con lo scultore Amelio e (sin) con i sindaci De Angelis e Liguori.

di AMALIA MANCINI

TURANIA — Quanta gente ad accogliere il prefetto di Rieti Giuseppe Altorio, venuto a visitare il Centro Museale da poco inaugurato. La visita privata si è trasformata in una festa. «Io rimango sbalordito, è una meraviglia, tutto questo mi sciocca», ha detto mentre ammirava le opere del Museo e in particolare la Naiade, la Vincenda e la Bagnante (omaggio a Marylin) opere dello scultore e direttore del Museo Silvio Amelio. Il prefetto si è recato a Turania per “vedere”, poi è stato come preso dalla sindrome del bello artistico, dalle opere del maestro Amelio e dal calore della gente ed è rimasto a lungo a penetrare nella contemplazione. Ha provato stupore prima nel vedere quella folla numerosa, poi le opere, la biblioteca, gli archivi, le banche date e i cd rom, tutto l’apparato museale moderno in questo piccolo agglomerato urbano. Il Museo era gremito di gente ed autorità: il sindaco di Turania Enrico de Angelis che ha fatto gli onori di casa, il sindaco di Colle di Tora Aldo Federici per la Valle del Turano, il sindaco di Marcetelli prof. Sergio Tolomei per la Valle del Salto e l’infaticabile, simpatico Goffredo Liguori sindaco di Orvinio. Una pioggia di Spirito, sensibilità artistica, umiltà, (“è un dono — ha detto Altorio — perché ti spinge a progredire) serietà ed onestà è piovuta a Turania. Sono le caratteristiche del volto e dell’animo di Altorio, che ha avuto una parola di conforto e di aiuto per tutti trasmettendo coraggio e voglia di continuare. «E’ necessario coniugare i valori — ha detto Altorio — e coinvolgere i giovani, attraverso uno sforzo nuovo, una prospettiva e una politica che sappia generare, che si fondi sulla vita delle persone, sull’uomo, sulla solidarietà, sulla famiglia, sulle tradizioni. La forza delle idee e dei valori umani abbatte gli ostacoli, i muri dell’incomprensione». Il prefetto ha chiesto allo scultore un appuntamento per ammirare una delle sue opere in solitudine ed ha anche espresso il desiderio di «contemplarlo» mentre scolpisce. «Sono contento — ha detto Altorio al Maestro Amelio — di aver conosciuto un vero Maestro. Non vorrei mai morire per apprendere sempre di più. Ciò che mi ha dato questa giornata, a livello umano, culturale ed affettivo non ha prezzo». Dopo aver goduto la visita e un momento di comunione spirituale, ha detto: «Due parole non dicono nulla. Ne dirò una». Ha afferrato la penna e sul libro delle firme, ha scritto: Complimenti!

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