• Ultima modifica dell'articolo:23 Settembre 1998
  • Categoria dell'articolo:Rassegna Stampa
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da “IL TEMPO” del 23 Settembre 1998

di BRUNA PANDOLFI

LA MIA vuole essere una lettera denuncia, non avrebbe altrimenti senso, a questo punto. Ormai la strage autorizzata è avvenuta. Un gran spiegamento di forze pubbliche per …uccidere, è stato attivato. Una strage autorizzata, ma terribilmente insensata, per colpire i poveri animali che per caratteristiche genetiche sono mansueti (chi ha mai visto mucche aggredire… non sono leoni!). Uccise perché sarebbero potute diventare leoni, ma che stranamente, come i fatti dimostrano, non stavano aggredendo, non avevano mai aggredito, mai negli anni precedenti, mai nei mesi precedenti, mai nei giorni precedenti, neanche quando sono state ripetutamente provocate con mortaretti, musiche varie, battute di caccia improvvisate. Neanche nella vaccinazione 1997. Equilibrate le mucche, un grande esempio per gli uomini!

Ma il sindaco di Fara Sabina (Pds) davanti alle richieste, anche, dell’assessore Emolo Ceccarelli, ha ritenuto doveroso intervenire con grande impegno. Certo le pere ed i pomodori (rispettabilissimi) dei piccoli lotti a confine della montagna di alcuni cittadini di Canneto e dell’assessore Ceccarelli, che tanto ha seguito la vicenda, avevano di fronte, forse, solo sette fattrici, presumibilmente incinte, che facevano parte della primaria ed unica attività del sostentamento familiare del proprietario. Insensata barbarie! Non c’era altra via ad un intervento così forte, tanto più che la buona volontà dell’allevatore si era più volte manifestata ed anche concretizzata con il recupero di 5 capi, nonostante le difficoltà stagionali, territoriali, contestuali.

L’inaspettato e tempestivo epilogo, così sproporzionato rispetto al problema reale, consentitemelo, è stato comunicato con notifica il 16-9-’98, cioè lo stesso giorno dell’inizio delle operazioni di «cattura ed eventuale abbattimento». Lo leggo e mi chiedo: sapevano di occuparsi di mammiferi erbivori? Ed a lei signor Prefetto chiedo: «L’Italia che si mobilitò affinché alla pantera nera non venisse torto un pelo è la stessa Italia in cui vivevano le mucche?».

Cosa ne pensa la Protezione animali che tanto si risente, giustamente, per l’abbandono di un cane nel periodo estivo, di questa cruenta strage? Ed il WWF, i sindacati degli allevatori, gli animalisti, gli organismi internazionali che si occupano di zootecnia? La gente di Fara Sabina si è espressa e continua ad esprimersi nei bar, nei negozi, nelle piazze, esterrefatta, incredula ed indignata per quanto è avvenuto e per come è avvenuto: I loro racconti mi fanno rabbrividire. Mi fa rabbrividire sapere che sulla montagna del suo comune, signor sindaco, si è sparato. Sicuramente si è sparato il 17 e 18. I cittadini non erano stati avvisati e l’accesso alla montagna è possibile da molteplici punti, a 360 gradi; è stagione di funghi, il clima invita alle escursioni. Una mucca si è salvata.

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