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da “CORRIERE DI RIETI” del 16 Ottobre 1998

Organizzata dalla prefettura si è tenuta ieri nella Piana di San Vittorino un’esercitazione di protezione civile — L’operazione ha visto impegnati trecento uomini e sessanta mezzi

Alcuni momenti dell'esercitazione svoltasi ieri mattina nella zona compresa tra i comuni di Cittaducale e Castel Sant'Angelo
Alcuni momenti dell’esercitazione svoltasi ieri mattina nella zona compresa tra i comuni di Cittaducale e Castel Sant’Angelo

Organizzata dalla prefettura si è tenuta ieri nella Piana di San Vittorino un’esercitazione di protezione civile

Prove “tecniche” di terremoto

L’operazione ha visto impegnati trecento uomini e sessanta mezzi

CITTADUCALE – La terra torna a tremare nel Reatino, precisamente nei comuni di Cittaducale e Castel Sant’Angelo dove ieri mattina, dopo l’allertamento seguito alla segnalazione dei carabinieri del posto, sono stati inviati trecento uomini e sessanta mezzi di cui quattro autobotti, quaranta fuoristrada, dodici ambulanze, tre autobus ed altri mezzi.

Alle scosse di terremoto, comprese tra il terzo ed il quarto grado della scala Mercalli, ha fatto seguito uno sprofondamento, alle 9,30 circa, in località Micciani e l’attivazione, da parte della prefettura, delle procedure previste dalla fase di allertamento del piano di protezione civile. Un secondo sprofondamento si è registrato alle 10 ed un terzo dopo circa mezz’ora: tale ultimo evento ha consigliato l’apertura del centro operativo misto di Cittaducale (che riceve gli ordini dal centro coordinamento soccorsi presso la prefettura) e l’evacuazione della popolazione della zona, con ordinanza firmata dal prefetto Altorio.

Ma, fortunatamente, si trattava soltanto di un’esercitazione di protezione civile, “Reate ’98”, organizzata dalla prefettura di Rieti, che ha visto impegnati i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza, la protezione civile, l’esercito e la forestale con i relativi mezzi ed alla quale hanno collaborato il genio civile, l’amministrazione provinciale, la quinta comunità montana, l’Asl, l’Enel, la Sogea, la Telecom, le Ferrovie, il provveditorato agli studi e l’Ente nazionale strade. Tutto, dagli uomini ai mezzi impiegati, è stato organizzato per simulare un evento calamitoso che impone l’intervento ed il coordinamento delle diverse forze in campo per arginare i danni e portare in salvo le popolazioni interessate.

Alle 15 si è verificato il quarto sprofondamento e l’allagamento della zona con conseguente interruzione dell’energia elettrica: la Salaria è stata isolata e segnalato un disperso. Immediatamente sono state organizzate le squadre di ricerca e salvataggio; l’isolamento ha poi coinvolto anche la tratta ferroviaria cui ha fatto seguito, da parte del centro operativo misto, l’attivazione di trasporti alternativi.

L’esercitazione – dopo una prima “tappa” all’istituto professionale agricoltura di Cittaducale dov’è stata allestita la sede del centro operativo misto ci si è diretti in località Paterno, presso il piazzale antistante la discoteca “Carpe Diem”, dov’è stato istituito un servizio di bus navetta per il trasporto delle persone evacuate nella zona di accoglienza provvisoria in località campo sportivo di Cittaducale. Qui ci sono la base di smistamento e le strutture di assistenza; qui opera anche una postazione del 118. Altra tappa nel comune di Castel Sant’Angelo dov’è stata istituita un’area di atterraggio e decollo degli elicotteri che sin da ieri mattina e fino al termine dell’esercitazione hanno tenuto sotto controllo la zona del disastro – si è conclusa nel pomeriggio con l’accertamento dei danni.

Alla simulazione ha assistito, tra gli altri, il prefetto Giuseppe Altorio che ha precisato come un’esercitazione sia cosa ben diversa dalla realtà ma ai fini della conoscenza. A dirigere il centro coordinamento soccorsi è stato il capo di gabinetto Francesco Tarricone che ha spiegato nel dettaglio le diverse fasi dell’esercitazione.

Gli “attori” partecipanti al soccorso
Tra loro alcuni studenti

CITTADUCALE – Polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza, forestale ed esercito.

Ieri mattina, la zona compresa tra i comuni di Cittaducale e Castel Sant’Angelo è stata praticamente messa sotto assedio dai mezzi delle forze impegnate nel soccorso simulato, organizzato dalla prefettura, seguito allo sprofondamento ed allagamento (altrettanto finti) della Piana di San Vittorino. Contro i “danni” causati dall’evento calamitoso si sono mobilitati trecento uomini cui vanno aggiunti i volontari della protezione civile e della croce rossa che hanno prestato il loro soccorso.

Tra i volontari c’era anche un gruppo di studenti dell’istituto professionale agraria di Cittaducale che hanno “recitato” di buon grado (allontanandosi per qualche ora dai banchi di scuola) la parte degli alluvionati.

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