• Ultima modifica dell'articolo:31 Gennaio 1998
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da “IL TEMPO” del 31 Gennaio 1998

Rieti paralizzata dalla manifestazione di protesta contro lo smantellamento del Grifoni — Nel pomeriggio raggiunto l’accordo grazie al prefetto Altorio

GRIFONI Alcuni momenti del corteo che ha paralizzato Rieti fino alla Asl (Foto Colarieti)
GRIFONI Alcuni momenti del corteo che ha paralizzato Rieti fino alla Asl (Foto Colarieti)

di PAOLO DI LORENZO

L’OSPEDALE di Amatrice non chiude. E forse non avrebbe mai chiuso. Ma, negli ultimi mesi, il forte restringimento della sua attività oltre a compromettere il buon funzionamento di alcuni reparti ha anche generato una comprensibile preoccupazione tra le popolazioni della zona. Così, ieri, i cittadini di Amatrice, Cittareale, Borbona, Accumoli, Posta, ma anche quelli dell’Alta Valle del Tronto e del vicino Aquilano, hanno manifestato il loro malcontento. Un lungo corteo ha letteralmente paralizzato Rieti. Slogan pieni di rabbia contro il direttore dell’Azienda Usl Alessandro Correani. A sostenere i manifestanti anche l’on. Guglielmo Rositani che ha parlato di protesta sacrosanta e di atteggiamento scorretto da parte della Regione Lazio.

I sindaci del Comprensorio che gravita sull’ospedale amatriciano, in testa Fontanella, hanno rincorso per tutta la mattinata un incontro con il manager Correani. Senza però riuscirvi. Dalla segreteria Asl risposte di cortesia «Non c’è, si trova a Roma» oppure «È impegnato al De Lellis». Alla fine, è arrivata la presa di posizione del prefetto Giuseppe Altorio che, compresa la difficoltà, ha chiamato Correani sollecitandolo ad una riunione urgentissima. Così è stato. Il manager romano ha raggiunto il Palazzo del Governo di piazza Cesare Battisti per incontrare il gruppo dei contestatori. Al termine, è stato stilato un protocollo d’intesa che potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era per il «Grifoni».

La relazione, controfirmata dalle parti interessate, è stata letta agli amatriciani raccolti sotto la Prefettura direttamente dal sindaco Fontanella. «Al termine dell’incontro — ha urlato soddisfatto ad un microfono il sindaco di Amatrice — è stato approvato l’invio a Chirurgia in missione del dott. Enzo De Sanctis; per la Medicina sarà indetto un nuovo avviso pubblico per la copertura del posto vacante; si è disposta la sostituzione delle due infermiere assenti per gravidanza e si sta lavorando alla copertura definitiva dei posti vacanti. Per Ortopedia, padiglione strategico del nosocomio, l’Azienda Usl si è impegnata a far preparare dal primario ortopedico di Rieti un calendario con seguenza mensile delle équipe chiamate ad operare e, infine, per Anestesia è in attuazione l’espletamento di un concorso pubblico».

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