da “CORRIERE DI RIETI” del 27 Giugno 1996
La Prefettura: “Nuove soluzioni per battere la disoccupazione”

Soltanto creando nuove occasioni imprenditoriali si può pensare di risolvere i problemi occupazionali a Rieti e provincia. Sono le conclusioni a cui si è giunti, in prefettura, a conclusione di un incontro che il prefetto ha avuto con i rappresentanti di categoria dell’industria, del commercio e delle cooperative, nonché i responsabili di camera di commercio, ufficio provinciale e ispettorato provinciale del lavoro.
Ma, come crreare queste nuove occasioni? Dall’incontro, presieduto dal dott. Giuseppe Altorio, è emerso che per potere invertire la tendenza negativa dell’occupazione è necessario che si attivi una programmazione a determinati livelli che definisca gli obiettivi da raggiungere e gli strumenti da utilizzare. Prima di ogni cosa, comunque, è necessario ridurre drasticamente due costi, quello del lavoro e quello del denaro. E in questo senso i rappresentanti delle associazioni industriali (Assindustria, Federlazio e Confapi) hanno proposto una Rieti “città di sperimentazione, ove il telelavoro e la conoscenza applicata della tecnologia possano consentire al complesso sistema economico-sociale reatino di poter disporre di tante opportunità, sia in termini di richiesta che di offerta di servizi socialmente importanti”.
La riunione è stata voluta dal prefetto perché, si legge in un comunicato, i dati a disposizione sull’occupazione “delineano un quadro nel quale la sussistenza degli elementi di equilibrio, che hanno storicamente garantito una sostanziale tranquillità sociale nella provincia, è minacciata da una crisi che va assumendo le caratteristiche di una vera e propria emergenza sociale”.
Una crisi che la prefettura, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze sta seguendo, coinvolgendo le parti sciali e politiche sul territorio, decisa ad assumere un ruolo di “tramite” e di supporto delle istanze territoriali nelle sede governativa centrale competente”.
La prefettura, inoltre, “è impegnata a tener viva l’attenzione delle parti sullo sviluppo produttivo e occupazionale futuro della provincia, che dovrà orientarsi necessariamente verso nuove aree più consone alla tradizione culturale e.logistica del territorio e più attento alle tendenze e alle esigenze di mercato”. Da queste considerazioni generali che si possono interpretare in tutti i modi, l’incontro di ieri le proposte per sfruttare “tante opportunità sia in termini di richiesta che di offerta di servizi socialmente importanti” che offre il territorio reatino. Insomma, sul mondo del lavoro il dibattito prosegue. Ed è ancora tanto da dire.