da “IL MESSAGGERO” del 8 Settembre 1999
Partono oggi le manifestazioni mentre si gioca la sfida a colpi di sculture di oltre due metri

di ANDREA SCASCIAFRATTE
Se a Poggio Bustone Lucio Battisti dovrà dividere i “Giardini di marzo” con San Francesco, a Turania toccherà invece a Padre Pio cedere parte del proprio spazio al cantautore reatino scomparso appena un anno fa. Un parallelo tra sacro e profano che proprio nelle nostre terre trova un riscontro quasi singolare.
Dell’accostamento tra il Poverello d’Assisi e il padre della musica leggera contemporanea se n’era parlato a lungo già in passato. Adesso salta fuori il caso di Turania. La statua in bronzo dedicata dal locale Centro musicale e dallo scultore Silvio Amelio a Battisti si trova incastonata da sabato scorso tra le nove perle raffiguranti le muse del Parnaso, all’interno di una rassegna d’arte che chiuderà i battenti il 16 ottobre dopo un pellegrinaggio di turisti e scolaresche che il sindaco Enrico De Angelis si augura molto numeroso. Terminata la mostra, la raffigurazione bronzea di Lucio Battisti, alta quasi tre metri, sarà collocata come scultura monumentale in una piazza del paese, andando ad arricchire la sezione all’aperto del Centro musicale di arte contemporanea di Turania e della Valle del Salto, dopo il già ammirato ritratto di Padre Pio immerso nella pace di un castagneto.
«Non ci sembra di aver mescolato il sacro col profano – fanno sapere dal Comune di Turania – La statua di Battisti verrà infatti collocata nel centro del paese, mentre Padre Pio si trova più distante.».
Capelli ricci, pantaloni a zampa d’elefante, fazzoletto al collo e chitarra. È il monumento di 2 metri e 10 centimetri a Lucio Battisti che sarà inaugurato domani pomeriggio a Poggio Bustone il paese natale del cantante, che sarà ricordato con una “due-giorni” (oggi e domani) di musica, arte e libri. La statua in bronzo, opera dell’artista Manuel Campus, sarà scopérta giovedì alle 16,30 nella piazza intitolata al cantante dopo una messa di suffragio celebrata dal vescovo di Rieti, monsignor Delio Lucarelli.
Sculture e quadri dedicati al cantante formeranno poi il primo nucleo di un museo permanente a Lucio Battisti. Si va dalle sculture Una donna per amico e Battisti e la sua chitarra fino ai dipinti Una giornata uggiosa ed Emozioni. La statua di Lucio Battisti, ancora coperta nei Giardini di marzo, è vegliata ventiquattr’ore su ventiquattro dai vigili urbani in quanto già oltre mille persone si sono avvicinate all’opera ancora coperta.