da “IL MESSAGGERO” del 5 Maggio 1996
Sindacati all’attacco. L’azienda: «Lavori necessari»

Ancora corse saltate, ancora denunce. Non s’allenta il braccio di ferro tra i 130 lavoratori del deposito Cotral di Rieti e il vertice dell’azienda trasporti. Anche ieri i sindacati di categoria (Cgil-Cisl-Uil e Faisa Cisal) hanno sparato a zero contro l’inefficienza gestionale degli amministratori. Nel mirino collegamenti con vecchi mezzi che spesso lasciano i passeggeri in mezzo alla strada, la cronica soppressione di corse giornaliere (ieri ne sono saltate sette) e soprattutto lo sperpero di denaro pubblico. In quest’ultimo caso è chiara l’allusione dei sindacalisti alla scelta del Cotral di far lavorare otto dipendenti dell’officina il primo maggio, pagando doppio la festività, per rimettere in sesto i mezzi da sottoporre alla verifica della Motorizzazione. Per la vicenda sull’attività prestata dal personale del deposito di via Salaria per L’Aquila nel giorno della Festa del Lavoro, la Procura della Repubblica ha ricevuto la seconda denuncia in pochi giorni.
«Non contestiamo la decisione e la scelta dei colleghi di lavorare – spiegano i sindacati all’unisono – il punto è l’aggravio di spesa per le già dissestate casse del trasporto: denaro pubblico che si poteva tranquillamente risparmiare ai cittadini, solo se l’azienda avesse pensato in tempo a sistemare quegli autobus soggetti a revisione».
E il vertice Cotral? «Il primo maggio in officina è stato un evento particolare – replica il responsabile Cotral di Rieti, Giuseppe Scornavacchi – si è reso necessario perchè la Motorizzazione aveva accordato una seduta speciale della revisione il giorno seguente. Certo che il lavoro andava fatto prima. Ma ormai è andata così».
G.Pett.