da “IL TEMPO” del 7 Ottobre 1997
Piatto forte della kermesse il concerto della banda musicale della Guardia di Finanza
di ILDEBRANDO CINOSI
MONTOPOLI SABINA — Il sipario sul palcoscenico della kermesse 1997 di «Ritrovarsi a Montopoli» è ormai sceso lasciando tutti con una nota nostalgica nell’animo di come sono state organizzate le varie manifestazioni della Pro-Loco. Tutto è andato nel giusto verso e secondo le aspettative programmate. Un neo però c’è stato, ma non per colpa degli organizzatori. Ci riferiamo alla delusione dovuta subire per l’assenza del famoso cantante Franco Califano alla prestigiosa manifestazione de «L’olivo d’oro» che si ripete da 24 anni che costituisce il fiore all’occhiello di tutta la performance montopolese. E dire che l’artista era vincolato da contratto.
Dunque, tutto egregiamente bene e con viva soddisfazione generale sia da parte della gente locale che di quella limitrofa che è accorsa massicciamente a godersi le molteplici festose manifestazioni come «Momenti di festa nel mondo rurale», «Corsa di cavalli al galoppo con fantino», «Cinema sotto le stelle», «Teatro in vernacolo», «Collettiva di pittura» che nientemeno ha celebrato il ventinovesimo anno, «Sagra della pizza fritta», ecc.
Ma l’attrazione maggiore e sublime è stata offerta dal concerto della banda musicale della Guardia di Finanza a conclusione delle manifestazioni civili coniugate alla festa del Patrono S. Michele Arcangelo. Piazza del Comune, è stata letteralmente gremita da gente accorsa a ogni parte per godersi le esecuzioni dirette superbamente dal maestro cap. G. Bergamini. Tra i presenti erano annoverati il prefetto Altorio, il sen. Angius, l’on. Carotti, il gen. della G.F. Remediani con il comandante del Gruppo di Rieti t. col. Caprioni, il magg. Mariani e tante altre autorità provinciali e locali.
La musica di Rossini con «La gazza ladra» ha affascinato l’uditorio ed ha infuso un’allegria incredibile. Il «Nabucco» di Verdi ha riproposto invece il tema della Patria emozionando l’intera platea tanto da far dire dalla presidente della Pro-Loco «siamo un’Italia che sa e che vuol fare, che ricorda e conserva tradizioni, che esprime e chiede cultura, sapere e voglia di vivere». Il premio della bontà S. Michele Arcangelo 1997 è andato a Lina Ramazzotti.