• Ultima modifica dell'articolo:8 Ottobre 1997
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da “IL MESSAGGERO” del 8 Ottobre 1997

Due forti scosse nella notte: la gente in strada. La Regione stanzia 900 milioni per lavori urgenti alla cinta muraria — Caos nelle scuole anche in quelle dichiarate agibili – I genitori occupano il plesso di via Nuova

Un intervento dei vigili del fuoco in via S.Liberatore (Foto Italo SALVEMME) / A sinistra la scalinata di San Pietro martire chiusa da transenne Stessa sorte è toccata a quella dell'Episcopio. Sopra i genitori dei bambini della scuola elementare di san Benedetto hanno occupato per protesta i locali di via Nuova: i loro figli sono stati
Un intervento dei vigili del fuoco in via S.Liberatore (Foto Italo SALVEMME) / A sinistra la scalinata di San Pietro martire chiusa da transenne Stessa sorte è toccata a quella dell’Episcopio. Sopra i genitori dei bambini della scuola elementare di san Benedetto hanno occupato per protesta i locali di via Nuova: i loro figli sono stati “sfrattati” e dirottati su altre sedi di piazza Tevere (Foto MELOCCARO)

Due forti scosse nella notte: la gente in strada. La Regione stanzia 900 milioni per lavori urgenti alla cinta muraria

Torna il terremoto, a rischio mura cittadine e palazzi storici

Caos nelle scuole anche in quelle dichiarate agibili
I genitori occupano il plesso di via Nuova
di MARISA GERVASI

All’una e trenta della notte la terra ha tremato ancora, per ben due volte. La gente è scesa in strada: anziani, bambini, famiglie intere che non sapevano cosa fare, se rientrare in casa o passare la notte all’addiaccio. Questa volta la paura non ha lasciato scampo, dopo dieci giorni di terremoto i nervi ormai tesi cominciano a cedere e il centralino dei vigili del fuoco per l’ennesima volta è stato sommerso da richieste di sopralluoghi. Nel corso della giornata di ieri sono state transennate via San Liberatore, via Roma, via Cintia (finestroni Vescovado), palazzo Dosi, viale Morroni (per un torrione pericolante sono stati spostati i bus del Cotral e chiusa parte di una corsia).

Chiuse le scalette che da piazza Cesare Battisti scendono a Santa Lucia, chiuse quelle dell’Episcopio. Altri sopralluoghi dei vigili del fuoco sono stati effettuati in abitazioni private di via Garibaldi e all’Istituto “Manni”. In mattinata riunione in Prefettura cui hanno partecipato i due assessori regionali Meta e Hermanin, il prefetto Altorio, rappresentanti di Provincia, Comune e Genio civile. Condivisa da tutti la richiesta avanzata dal Comune di Rieti del riconoscimento dello stato di calamità naturale e stabilito d’urgenza uno stanziamento di un miliardo e 200 milioni per le mura, di cui 900 con finanziamento regionale e 300 dal Comune. I lavori cominceranno al più presto. L’assessore ai Lavori pubblici Luigi Ciaramelletti e l’ingegnere Maurizio Peron hanno effettuato sopralluoghi al Palazzo degli Studi, alle Magistrali, all’Ipc di via San Francesco e ispezionato gran parte della mura insieme al direttore del Genio civile. Nel pomeriggio riunione al Genio civile nel corso della quale sono stati redatti i verbali di somma urgenza dei lavori alle mura: tre lotti da 300 milioni (finanziati dalla Regione) più altri due lotti identici finanziati dal Comune. Ancora caos nelle scuole superiori. Anche in molti degli istituti dichiarati agibili gli studenti hanno preferito non entrare in classe. L’elementare di San Benedetto è stata occupata dai genitori dei bambini “sfrattati”. Più tranquilla la situazione nelle scuole elementari e materne dove non si sono registrate assenze di rilievo. Intanto per le 20 persone sfollate negli alberghi cittadini l’assessore Eleuteri ha provveduto a prorogare a tempo indeterminato l’ospitalità a spese del Comune. Il sindaco di Antrodoco Maurizio Faina ha lanciato un appello ai colleghi e amministratori di tutta Italia per devolvere l’indennità di una mensilità a favore dei terremotati. Da ieri al Centro commerciale Futura, in collaborazione con la Federazione Scout d’Italia, dalle 15 alle 20, si raccolgono coperte e indumenti invernali, possibilmente giacche con cappuccio e impermeabili.

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