da “IL MESSAGGERO” del 30 Gennaio 1999
Un incontro in Prefettura con le forze dell’ordine e i rappresentanti regionali dell’Anas — Ecco tutti i tratti dove i rischi sono altissimi
Un incontro in Prefettura con le forze dell’ordine e i rappresentanti regionali dell’Anas
«Così ridurremo l’escalation di morti sulla Salaria»
Ecco tutti i tratti dove i rischi sono altissimi
● Fonte Cottorella-San Giovanni reatino
● Osteria Nuova al km 53+400 – passaggio pedonale ed ingresso e uscita dell’Hotel “Persi” perché posto in una curva a visuale coperta;
● Km 35+900 bivio Ss. 313 Ternana
● Km 39+900 bivio Ss 636 Palombarese
● Dal km 42 al km 45 circa causa incroci a raso e curva pericolosa: tre le chilometriche 74+600 e 75+800 (tratto lato sud della città in direzione Roma-Rieti) dove nel quinquennio preso in esame sono stati rilevati dalla sola Polizia stradale ben 51 incidenti su 979 che rappresentano il 5,2% in un tratto di soli 1200 metri.
● Incidenti mortali. Qui le cifre indicano quello che anche il buon senso fa supporre: la maggior parte degli incidenti avviene quando la Statale è più trafficata: 27 su 31 sono registrati tra le ore 8 e le 20 e non si rilevano frequenze sensibili a giorni della settimana o mesi dell’anno o stagioni: 8 in inverno, 10 in primavera, 7 in estate, 6 in autunno.
● Incidenti con feriti o danni solo alle vetture: avvengono soprattutto tra il venerdì e il lunedì. L’orario peggiore è fra le 16 e le 20 con picchi (fine estate e primavera) in corrispondenza di gelate e acquazzoni. Le gelate, in particolare, riguardano anche tratti di strada in curva che si rivelano pericolosissimi soprattutto per coloro che percorrono saltuariamente la Salaria.
I dati fanno paura, esattamente come quegli automobilisti che non rispettano limiti di velocità e segnaletica e che poi magari la chiamano “Salaria-killer”.
Ad ogni modo, è tenendo davanti la tremenda escalation di lutti registrati dal 1998 all’anno scorso (44 in tutto con picco di 12 nel ’98) che ieri il prefetto Giuseppe Altorio ha convocato i responsabili delle forze dell’ordine e dirigenti dell’Anas.
Alla fine tutti d’accordo: in attesa dell’ammodernamento della Statale (da Passo Corese a Roma e per i primi 3 chilometri da Ponte Buita al bivio per Torricella entro l’anno in corso, sempre che non registrino i soliti ritardi che del resto hanno sempre accompagnato i cantieri di questa arteria) si è deciso di effettuare un censimento della segnaletica stradale con la sistemazione di indicatori luminosi lampeggianti all’altezza dei tratti e degli incroci più pericolosi. Lavori che verranno curati dall’Anas.
Inoltre verranno, ove possibile, ricollocate le fermate del Cotral soprattutto in quei punti dove l’esperienza di questi anni ne ha sottolineato la pericolosità. L’Anas si è poi impegnata a mettere in pratica tutti gli espedienti tecnici possibili per migliorare la conformazione della Statale.
La Polizia stradale e le altre forze dell’ordine si sono infine dette pronte ad aumentare il controllo dei punti nevralgici (vedi tabella) facendo particolare attenzione a far rispettare i limiti di velocità e la segnaletica orizzontale: moltissimi degli incidenti sono stati causati da sorpassi azzardati in tratti dove la manovra era per di più vietata.
Le statistiche hanno infatti indicato che il maggior numero di sinistri avviene lungo l’asse della Salaria piuttosto che in fase di inserimento o di abbandono degli incroci e negli svincoli. Il prefetto Altorio si è detto soddisfatto dell’esito dell’incontro «in cui ognuno si è mostrato pronto a fare la propria parte per ridurre il più possibile il carico di sofferenze umane divenuto insopportabile per la collettività provinciale».