da “CORRIERE DI RIETI” del 30 Gennaio 1999
Vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sugli incidenti della Ss4 — Semafori lampeggianti e forze di polizia nei punti più pericolosi

RIETI – Fermate del Cotral in piena curva. Segnali illeggibili. Strisce pedonali piazzate nei punti più pericolosi. Tratti stradali in grado di registrare in soli milleduecento metri la bellezza di cinquantuno incidenti in cinque anni. In questa maniera la Salaria si insanguina sempre di più. Ed il prefetto Giuseppe Altorio ha detto basta.
I dati “reali” fanno accapponare la pelle. In un quinquennio quarantaquattro persone hanno perso la vita sull’asfalto della consolare, con il massimo lo scorso anno. Ma è la crescita dei feriti ad impressionare: nel 1994 erano stati 223 in dodici mesi, nel 1998 sono arrivati – con un tremendo e costante aumento – a 239 (totale nel periodo di 1146).
Ieri mattina si è riunito a Palazzo del Governo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con all’ordine del giorno la “questione Salaria” nel tratto tra Rieti e Roma. Erano presenti, oltre alle forze dell’ordine, anche i dirigenti dell’Anas. E a coloro il prefetto ha fatto prendere l’impegno di effettuare un censimento della segnaletica stradale con l’apposizione di indicatori luminosi lampeggianti all’altezza dei punti e degli incroci pericolosi. Ma non ci saranno soltanto semafori lungo la Salaria: verranno sistemate alcune delle fermate del Cotral (quella di Ponte Buita, da Roma per Rieti, è a metà di una curva coperta), il fondo stradale e quant’altro.
«E quel che più conta, aumenteranno i controlli da parte di polizia stradale e carabinieri nei punti considerati a rischio.
Un modo per far moderare la velocità in zone come il tratto tra Fonte Cottorella e San Giovanni Reatino, ad Osteria Nuova (al chilometro 53 e 400) il passaggio pedonale e l’ingresso e l’uscita dell’Hotel Persi perché in curva con visuale coperta, il bivio con la statale 313 Ternana (al chilometro 35 e 900), il bivio con la statale 636 Palombarese (chilometro 39) e poi alla micidiale alberata alle porte di Rieti.
Dal chilometro 74 e 600 poi fino al 75 ed 800, da Magliano alle porte del capoluogo, dove negli ultimi cinque anni sono stati rilevati dalla sola Polstrada qualcosa come 51 incidenti su 979. In pratica il 5,2 per cento in un tratto di un chilometro e duecento metri.
«Da ultimo – ha comunicato il prefetto Giuseppe Altorio – si fa appello al senso di responsabilità ed alla prudenza che debbono in ogni far capo ai singoli automobilisti nella guida dei mezzi perché tutti insieme si combatta quello che a giusta ragione viene considerato un prezzo troppo alto pagato da chi per ragioni varie è tenuto a percorrere diuturnamente, anche per più volte, il percorso in parole ed un carico di sofferenza umana divenuto davvero insopportabile per la collettività provinciale».
r. r.