• Ultima modifica dell'articolo:8 Dicembre 1996
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da “CORRIERE DI RIETI” del 8 Dicembre 1996

Aeroporto militare
Rositani (An) accusa i parlamentari, le forze politiche di maggioranza e le organizzazioni sindacali di “gravi responsabilità” nella chiusura della struttura — Venerdì il comandante si congeda, poi il passaggio di consegne al distaccamento del Terminillo

Guglielmo Rositani
Guglielmo Rositani

□ (r. g.) E’ la fine. Si è arrivati ormai all’epilogo per l’aeroporto militare “Ciuffelli”. Gli ultimi atti di una vicenda, che ha visto Ulivo e Polo scambiarsi reciproche accuse negli ultimi mesi per poi ritrovare in extremis, in Consiglio comunale, una qualche compatezza, si consumeranno nel corso delle prossime settimane.

Il comando della seconda Regione aerea ha trasmesso in questi giorni alla direzione generale del personale il piano di trasferimento. Venerdì il comandante dell’aeroporto prenderà congedo dalla città. Per il giovedì successivo, il 19, è fissato il passaggio delle consegne con il comandante del distaccamento del Terminillo.

L’ennesimo scippo ai danni di Rieti si è consumato, per l’ex parlamentare Guglielmo Rositani, tra “la supina accettazione delle forze politiche e dei parlamentari” e “il generale disinteresse” della città.

Neanche la mobilitazione dell’intero Consiglio comunale e l’aver organizzato una manifestazione in piazza sono serviti a risvegliare le coscienze.

«A distanza di nove giorni dalla manifestazione -scrive Rositani- le mie speranze tendono ormai a svanire. Debbo, infatti, constatare con rammarico che nulla è stato fatto per far rispettare l’unanime volontà del Consiglio comunale».

Rositani riconosce che solo il prefetto si è dato da fare per ottenere un incontro al ministero della Difesa. Ma a tutt’oggi ogni tentativo è stato vano.

«Di fronte a questa realtà cresce la mia angoscia -sostiene Rositani- per non avere più la forza, che mi derivava dal’essere deputato, per poter agire a salvaguardia de “Ciuffelli”».

Eppure insiste, quando era parlamentare, in aggiunta al mantenimento dell’aeroporto aveva anche ottenuto, in alternativa, il trasferimento del volo a vela militare, degli elicotteri della Forestale e della Protezione civile.

«La mancanza di impegno e il sostanziale disinteresse -conclude Rositani- inchioda a responsabilità storiche gli attuali parlamentari, le forze politiche di maggioranza nonchè le organizzazioni sindacali “amiche” del governo Prodi, che hanno ancora una volta tradito le aspettative della cittadinanza».

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