da “IL TEMPO” del 4 Novembre 1997

di PAOLO DI LORENZO
UNA NUOVA scossa di terremoto ha svegliato ieri mattina i reatini. E’ accaduto alle 5.15 e l’epicentro è stato localizzato nelle colline che circondano Poggio Moiano; molta paura soprattutto nella zona della Bassa Sabina. Il centro Italia, dunque, è in continuo movimento, le faglie che si trovano sotto l’Appennino sembrano non volersi arrestare. Ieri il sisma è come se avesse voluto salutare, a modo suo, l’importante riunione che qualche ora più tardi si è svolta nella Sala Consiliare della Provincia, alla presenza del Sottosegretario alla Protezione Civile prof. Franco Barberi.
All’incontro hanno preso parte i sindaci dei Comuni reatini danneggiati, il presidente della Regione Piero Badaloni, l’assessore Meta, il consigliere Giocondi, il Vescovo Boccaccio, i tecnici di pubbliche amministrazioni, i parlamentari Carotti e Angius. Molto atteso anche l’intervento del Prefetto Giuseppe Altorio. I lavori sono stati presieduti da Giosuè Calabrese, presidente della Provincia, e dal vice Andrea Ferroni che ha ringraziato il Governo per l’accoglimento della richiesta dello stato di emergenza. «Questa azione ci permetterà di agire in modo rapido e incisivo — ha sottolineato Calabrese — ».
L’Ente-Provincia è chiamato a svolgere un ruolo di coordinamento sul territorio. «Bisogna far presto — ha detto il prof. Barberi — e attivare misure estremamente pratiche per rilevare in modo oggettivo i danni provocati dal sisma, un pò come è successo per Marche e Umbria. A metà novembre il Consiglio dei Ministri procederà al varo di un Decreto legge riguardante le misure in favore delle zone terremotate e sarebbe improvvido perdere questa occasione. Occorre il censimento dei nuclei familiari che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni; a loro sostegno si può già intervenire con 600.000 lire mensili per sostenere l’affitto di altri alloggi. Vanno formate due commissioni, una per conteggiare il fabbisogno di beni culturali e ambientali e l’altra per edifici pubblici e privati». Importante il discorso fatto dall’assessore al Comune di Rieti Luigi Ciaramelletti. «Abbiamo 500 edifici lesionati».