• Ultima modifica dell'articolo:1 Luglio 1998
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da “FORMAT PERIODICO D’INFORMAZIONE” del Luglio 1998

L’esercitazione ‘Reate 98’ per essere pronti a tutto

Fotografia di una riunione con relatori seduti a un tavolo per la presentazione dell'evento
Fotografia di una riunione con relatori seduti a un tavolo per la presentazione dell’evento

In questo anno in molti sono stati costretti a recitare il ‘mea culpa’ o ad assumersi pesanti responsabilità. Gli eventi che ha vissuto la nostra penisola sono stati sì frutto della fatalità ma abbondantemente prevedibili. Che la nostra fosse una nazione altamente a rischio per quel che riguarda i terremoti, era cosa risaputa; che il dissesto della montagna campana ed il rischio idrogeologico della zona di Sarno fosse da tempo ben conosciuto è cosa nota; eppure tutto questo non ha permesso agli Italiani di organizzarsi, di affrontare con un briciolo di preparazione l’emergenza. Ritardi nei soccorsi, caos nella gestione delle risorse (anche umane), mancata indicazione delle aree in cui installare i moduli abitativi e prestare i primi soccorsi, containers troppo freddi ed ora troppo caldi, di questo e molto altro ci si lamentava. Un’esperienza drammatica che ha portato noi tutti a riflettere seriamente e a valutare, con fermezza, l’esigenza di una Cultura della Prevenzione. Lo abbiamo gridato tutti a gran voce: ci si doveva pensare prima, si dovevano valutare i rischi e trovare eventuali soluzioni, bisognava saper affrontare ciò che si poteva prevedere in linea di massima. La nostra zona (una volta tanto) ha ben recepito la lezione e si è messa subito in moto con la consapevolezza di chi sa di aver di fronte numerosi possibili agguati da parte della Natura. Numerose le iniziative in tal senso. Adesso si passa alla fase operativa. Accadrà a Settembre: si fingerà di dover fronteggiare in successione una scossa tellurica, uno sprofondamento carsico di notevole entità nella Piana di S. Vittorino (che interesserebbe una sponda del fiume Velino) e l’esondazione del corso d’acqua con allagamento dell’intera zona ed il conseguente coinvolgimento di circa 500 abitanti, con compromissione delle pompe per la fornitura idrica del Comune di Cittaducale e di diverse attività economiche, oltre alla sicura interruzione della circolazione stradale e ferroviaria.

Il territorio preso in considerazione è già da tempo allo studio della comunità scientifica, cui gli amministratori locali sono ricorsi (senza molto successo) per ottenere una parola definitiva di conferma o smentita circa l’effettiva pericolosità della zona. L’esercitazione in questione si chiamerà “Reate ’98” e nasce come prova di applicazione pratica di un piano ad hoc realizzato dall’Ufficio Provinciale di Protezione Civile della Prefettura di Rieti per fronteggiare esigenze emerse in una serie di incontri con vari enti ed Amministratori operanti sul territorio della Piana di S.Vittorino nei Comuni di Castel Sant’Angelo e Cittaducale. Tuttavia l’attenzione di questa iniziativa sarà rivolta più in generale alle risposte che il coordinamento di Protezione Civile Provinciale, attuando le disposizioni del Piano di recente attuazione, è in grado di fornire nell’emergenza. Enti pubblici, forze dell’ordine, strutture sanitarie e organismi di volontariato saranno direttamente investiti della gestione dell’evento sotto il coordinamento del COM (coordinamento operativo misto) di Cittaducale e del Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura. In un primo incontro avvenuto in Prefettura tutti gli organismi coinvolti erano presenti, successivamente verranno convocati settorialmente, a seconda delle mansioni, così da capire il proprio ambito di competenza e focalizzare la ripartizione dei compiti in vista dell’esercitazione che sarà effettuata probabilmente in una giornata festiva o semi-festiva di Settembre. “Può sembrare un gioco ma non lo è – ha detto il Prefetto, Giuseppe Altorio – se qualcosa non funziona in un’esercitazione si può sempre correggere, se invece ci fossero problemi seri durante un’emergenza reale sarebbe la popolazione stessa a farne le spese.

E’ un’ipotesi a vantaggio della gente. Dobbiamo tutti imparare ad affrontare i problemi ancor prima che si verifichino.”

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