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da “CORRIERE DI RIETI” del 26 Marzo 2000

L’obiettivo è quello di ridurre gli incidenti del quaranta per cento

Il prefetto Altorio ha riunito il comitato per la sicurezza
Il prefetto Altorio ha riunito il comitato per la sicurezza

Prefettura, gran consulto sulla sicurezza stradale

L’obiettivo è quello di ridurre gli incidenti del quaranta per cento

RIETI – Il gran consulto del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica” tenutosi alla vigilia di questo fine settimana ha puntato per l’ennesima volta l’attenzione sulle attualissime condizioni del Reatino. Per uno strano segno del destino, poi, proprio mentre a “Palazzo di Governo” si riunivano i rappresentanti delle forze dell’ordine, quelli dell’amministrazione comunale di Rieti e di quella provinciale coordinati dal prefetto Giuseppe Altorio, a via Palmiro Togliatti morivano la 36enne reatina Loredana Petrongari e la figlia Dafne di appena 5 anni.

Tra i punti all’ordine del giorno l’obbligo dell’uso del casco che entrerà in vigore giovedì 30 marzo per tutti i conducenti di ciclomotori, maggiorenni e minorenni senza alcuna distinzione. E’ stata poi evidenziata l’esigenza di una campagna di sensibilizzazione che dovrà passare attraverso il coordinamento dei servizi di polizia stradale. In particolare il prefetto di Rieti ha chiesto sul piano operativo un ulteriore qualificazione dei controlli attraverso i quali si possa raggiungere un abbattimento degli incidenti che entro il 2010 dovrebbe toccare un meno 40 per cento.

E in effetti più che l’obbligatorietà del casco anche per gli adulti che per certi versi lascia aperto lo spazio tanto a plausi che a critiche (i maggiori sinistri vedono infatti coinvolti i minori di 18 anni, che la protezione al capo la dovevano già indossare per legge), sarà importante far osservare sempre e comunque la normativa, sia quella vecchia che quella più recente che entrerà in vigore giovedì prossimo.

Sul tavolo della discussione promosso dal “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica” non sono mancati alcuni importanti accenni alla viabilità, tanto a livello cittadino che provinciale.

Gli innumerevoli incidenti quotidiani – dall’inizio dell’anno i reatini deceduti sono stati ben cinque (più due romani) senza contare le decine di feriti – oltre che dalle distrazioni individuali che devono sempre essere messe in preventivo, traggono la loro origine anche dalle discutibilissime condizioni della rete viaria. Che troppo spesso nel periodo pre elettorale diventa una delle migliori bandiere attraverso cui farsi propaganda ma che poi finisce sistematicamente tra il dimenticatoio e l’incapacità tecnico-politica di venire a capo.

L’assessore comunale ai lavori pubblici Gianni Turina distingue nettamente il terribile impatto dell’altro ieri a via Palmiro Togliatti dai problemi della viabilità, promuovendo comunque quella cittadina nella quale da circa due anni non si verifica un incidente mortale. “Purtroppo l’incidente c’è stato – precisa Turina, tra l’altro parente delle vittime – e posso dire che non è dipeso dalla conformazione della strada. Via Togliatti non consente grosse velocità, c’è un traffico lento, con il semaforo da una parte e la rotatoria dall’altra. A livello più generale posso dire che tutti gli interventi che facciamo vengono attuati con priorità assoluta verso la sicurezza: dall’illuminazione al manto stradale. Ne è un esempio l’appalto dei lavori di via Angelo Maria Ricci fino a Quattro Strade. Poi non mi sembra che ci siano a livello di strade comunali dei tratti di particolare pericolo. E sono anche e purtroppo i numeri a dirlo. La Salaria è in primis la strada più brutta in assoluto ed è su quella che bisogna puntare l’attenzione, non tralasciando è ovvio il controllo cittadino dall’uso del casco per tutti ad ogni altro ambito”.

Flavio Incarbone

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