da “IL MESSAGGERO” del 15 Febbraio 1998
Raffiche di multe e patenti ritirate a Passo Corese dopo le proteste dei residenti
di SILVIA LA TORRE
Decine di multe, alcune patenti ritirate e un gruppo di automobilisti infuriati che intendono avviare una petizione da inoltrare al prefetto.
Le “vittime” della polizia stradale sono state pizzicate dall’autovelox due giorni fa sulla strada provinciale Farense e ieri sulla Salaria nel territorio comunale di Fara Sabina.
Ben 36 foto sono state scattate dalla macchinetta della Polstrada di Passo Corese solo sulla provinciale e altrettante sulla Salaria all’altezza di punti nevralgici come il bivio di Passo Corese, Borgo Quinzio e Borgo Santa Maria. Tre, ogni volta, le pattuglie impiegate nell’operazione di controllo delle due importanti arterie sabine.
Sulla Farense i fatidici clic sono stati scattati lungo il rettilineo, nei pressi dell’ex mattatoio comunale. In quella zona, infatti, come hanno sottolineato gli agenti della Polstrada coordinati dal comandante Franco Colalelli, il limite di velocità è di 40 chilometri orari, come indicano i cartelli della segnaletica verticale. Le sanzioni per coloro che superano il limite di velocità fino a 10 km/h sono di 58 mila lire, che salgono a 235 mila oltre dai 10 ai 40 km/h, per arrivare a 587 mila lire per chi, come l’altro ieri, è stato fotografato a circa 100 km/h. E insieme alle multe sono arrivati anche due ritiri immediati di patente per i trasgressori.
Il tratto sottoposto l’altro giorno a controllo è costituito da un lungo e allettante rettilineo, di circa un paio di chilometri, che spesso porta il guidatore a spingere sull’acceleratore. Ma proprio quel punto della Farense – come hanno denunciato alle autorità di Pubblica sicurezza gli stessi abitanti di quella zona – è pieno di piccole strade che si immettono sulla Provinciale, e quindi l’alta velocità è la causa principale dei gravi incidenti stradali registrati tutti sul tratto incriminato.
Ed è infatti proprio sulla base di alcuni esposti presentati dai residenti che sono scattati i controlli della Polstrada coresina. Ma la pioggia di multe per eccesso di velocità sta sollevando delle proteste tra i “sanzionati” della via Farense. Alcuni di loro ritengono «inaccettabile il limite dei 40 chilometri orari in una strada che di fatto è di campagna, mentre nei centri abitati è addirittura più alto essendo di 50 chilometri orari». Una situazione insostenibile soprattutto per chi è costretto, per motivi di lavoro, a percorrere quel tratto di strada anche quattro volte al giorno. È vero che di fronte alla sicurezza non regge alcuna giustificazione, ma è anche vero che una maggiore elasticità da parte delle forze dell’ordine o, meglio ancora, una modifica dei limiti di velocità, sarebbero bene accolte.