da “IL TEMPO” del 2 Luglio 1996
Reazione sindacale alla notizia

AJMONE F. MILLI
LO SCORSO 25 giugno i sindacati confederali chiesero al prefetto dottor Altorio di intervenire presso il Governo per la «vertenza Texas». Il prefetto Altorio, sullo sfondo dell’emergenza occupazione che caratterizza il Reatino attivò subito le proprie possibilità soprattutto per venire a conoscenza dei reali contenuti del nuovo contratto di programma Governo-Texas in Avezzano (periodo 1996-’99, investimento complessivo 2.280 miliardi, onere massimo a carico dello Stato 570,48 miliardi, unità occupate 2.200 delle quali 950 in prima occupazione), e soprattutto le «ricadute» sociali di tale nuovo contratto della Eems reatina. In una nota a Cgil-Cisl-Uil il prefetto Altorio rende noto che, stante quanto comunica il Servizio per la contrattazione programmata del ministro del Bilancio, «si è avuto modo di chiarire che i nuovi investimenti in Avezzano non soltanto non danneggiano le attuali produzioni della Eems ma queste avranno un incremento in quanto questa società lavora a montaggi di prodotti della Texas in conto lavorazione su commissione della medesima». Inoltre «la stessa Eems, in previsione di un possibile incremento delle commesse, aveva avviato contatti per un possibile accesso alla contrattazione programmata: sia per l’ampliamento dello stabilimento, sia per le altre localizzazioni. Purtuttavia nessun seguito è stato dato a tale iniziativa». Dura la reazione di Tonino Pietrantoni (Fiom): «Pur dando atto al prefetto per la sua tempestività ed il suo impegno sociale, la nota ministeriale conferma tutti i nostri timori. È assolutamente falso che i nuovi investimenti avezzanesi non danneggiano la Eems. Ove passasse la strategia governativa di dividere il destino Texas da quello Eems, Rieti celebrerà le esequie per l’occupazione e lo sviluppo».