• Ultima modifica dell'articolo:4 Agosto 1998
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da “IL TEMPO” del 4 Agosto 1998

NOTTE di terrore a Fara in Sabina, l’incendio che sembrava domato nella giornata di sabato è di nuovo esploso con maggiore virulenza. Gli uomini ed i mezzi antincendio hanno avuto serie difficoltà per raggiungere il fronte del fuoco che avrebbe trovato maggior forza nella sterpaglia secca recisa e abbandonata durante un intervento preventivo di ripulitura della fascia antincendio ordinato dal Comune.

I residenti di via dei Villini, la panoramica che circonda Fara capoluogo sul versante romano, in alcuni casi, presi del panico per le fiamme altissime che divampavano al di là dei muri di recinzione, hanno abbandonato le proprie case.

Gli abitanti di Fara hanno presentato un esposto al Comune, inviato per conoscenza al prefetto di Rieti, per denunciare sia l’insufficiente estensione della linea tagliafuoco, sia il pessimo stato in cui versa.

I volontari antincendio hanno chiesto il ripristino della linea idrica antincendio nella pineta sotto «le clausure», nonché l’allungamento della fascia tagliafuoco a tutto il perimetro del centro abitato.

B.D’A.

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