• Ultima modifica dell'articolo:2 Settembre 1999
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da “IL MESSAGGERO” del 2 Settembre 1999

Tre giorni fa sono arrivate le ruspe in piazza Oberdan-Mazzini ma solo per completare la sistemazione dei sottoservizi — Intanto Comune e Italinpa si fronteggiano per le spese di spostamento della rete del metano

Dopo un'attesa di mesi, arrivano le ruspe a piazza Mazzini. Ma solo per spostare le tubature
Dopo un’attesa di mesi, arrivano le ruspe a piazza Mazzini. Ma solo per spostare le tubature

Il sindaco Cicchetti: «La convenzione parla molto chiaro» Cantiere, incerta la data di apertura

di MARISA GERVASI

Strada in salita per il parcheggio sotterraneo di piazza Oberdan-Mazzini. Ieri si è scomodato anche il prefetto Giuseppe Altorio per cercare una mediazione con i commercianti della zona, preoccupati per le conseguenze che l’apertura del cantiere avrà sulle loro attività. E dopo rinvii e ritardi a non finire, l’ultimo capitolo vede in guerra anche Comune e Italgas. La società che gestisce la rete di distribuzione del metano avrebbe chiesto all’amministrazione comunale un impegno economico per i lavori che sta eseguendo nell’area interessata dal cantiere. E il Comune avrebbe risposto picche incaricando i suoi avvocati di verificare il pieno rispetto delle clausole della convenzione firmata con l’Italinpa, la società che dovrà far fronte a tutte le spese per la realizzazione del parcheggio.

«La convenzione parla chiaro – ribadisce il sindaco Antonio Cicchetti – E’ la convenzione non si tocca, per nessun motivo al mondo. Oggi stesso verrà firmato il contratto con l’impresa romana che si è aggiudicata l’appalto e a giorni cominceranno i lavori. Chi pensa di intimidirci con delle richieste di denaro, pena il blocco dei lavori, si sbaglia: esistono le ordinanze e nessuna strada resterà troppo a lungo un cantiere aperto».

Insomma pare di capire che l’Italgas abbia fatto delle richieste e l’Italinpa, da parte sua, prova a nicchiare. «Questi lavori di riposizionamento della rete del metano avrebbero dovuto essere fatti già da nmolto tempo – ammette sibillino Michele Di Cesare, responsabile Italinpa per Rieti – Non capisco perché vengano eseguiti solo adesso. Quanto all’impegno economico richiesto dall’Italgas al Comune, non ne so assolutamente nulla, come non so con esattezza quando verrà aperto il cantiere per il parcheggio sotterraneo».

Insomma c’è qualcosa che sfugge in questa storia del cantiere che ancora non apre i battenti. Tanto che qualcuno comincia a dubitare perfino della volontà di realizzare la megastruttura, voluta fortemente dalla giunta Cicchetti nella prima legislatura. «I disagi vanno sopportati, fanno parte del gioco – dice l’assessore ai Lavori pubblici Gianni Turina, che ha ereditato il pesante fardello dal suo predecessore e collega di partito, Luigi Ciaramelletti – Quegli stessi disagi che sono stati già affrontati per via Roma e via Terenzio Varrone dove alla fine tutti hanno capito l’importanza di riqualificare le strade. Adesso i lavori riguardano la sistemazione dei sottoservizi: energia elettrica, acqua e gas. Desidero però sottolineare una volta per tutte che la convenzione prevede che l’Italgas abbia come interlocutore l’Italinpa e non il Comune».

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