da “IL TEMPO” del 15 Febbraio 2000
Dopo l’ennesimo sinistro avvenuto tra i chilometri 71 e 75 della Salaria è l’ora di sciogliere il nodo di San Giovanni Reatinc — Troppi incidenti: il prefetto punta l’indice sui lavori in netto ritardo rispetto ai tempi promessi
di ANDREA DI NICOLA
SCENDERA’ di nuovo in campo anche il Prefetto Altorio per tentare di sciogliere con l’Anas, una volta per tutte, il nodo delle gallerie di S.Giovanni Reatino dove venerdì si è verificato l’ennesimo incidente mortale.
Quello fra il km 71 e il km 75 è uno dei punti neri (come li definisce il dott. Massimiliano Ponti, comandante della Polizia stradale di Rieti) dell’intera Salaria, uno dei punti cioè altamente a rischio a prescindere dalla gravità degli incidenti: l’ultimo è stato mortale, il precedente, qualche giorno prima, si era concluso con una prognosi riservata, altri feriti leggeri due settimane fa, un’auto fuori strada con altri feriti all’inizio del mese e così via.
All’insidia delle curve si aggiunge l’inganno provocato sugli automobilisti dalla molteplicità dei segnali e delle strisce. E’ difficile, specialmente all’imbrunire, non fare confusione, e lo dimostra l’alto numero di sinistri rilevati nella zona da polizia e carabinieri: una media di due al mese nel 1999, calcolando solo quelli che hanno provocato morti e feriti. Esulano infatti dal numero gli incidenti che si sono conclusi solo con danni a cose, altrimenti la media sarebbe almeno triplicata.
In Prefettura venne tempo addietro formato uno specifico comitato al quale l’Anas ha sempre fornito assicurazioni rassicuranti. Sono però ben 7 anni che i lavori delle gallerie vanno avanti senza trovare la degna conclusione. Era stata ventilata l’ipotesi di una inaugurazione a fine 1999, poi tutto è tornato in alto mare. Si pensi solo al fatto che l’appalto per la ventilazione, il telecontrollo, l’illuminazione, la segnaletica e il sistema antincendio delle due gallerie di Maglianello Basso verranno appaltati solo a primavera.
I progetti per queste opere sono stati consegnati una settimana fa e prima di iniziare i lavori occorrerà completare i controlli, avviare le pratiche e ricostituire il finanziamento che per ora è di 12 miliardi circa, insufficiente per le nuove prescrizioni imposte dal ministro Bordon. Dalla Provincia anche ultimamente sono venute assicurazioni sul fatto che l’iter per completare le gallerie viene costantemente seguito con attenzione. Sembra proprio che non basti, che ci serva un «aut aut» energico se davvero si vogliono salvare altre vite umane. Occorre intanto ricercare, dicono in Prefettura, immediatamente ulteriori accorgimenti in attesa che i due «budelli» vengano aperti al traffico. E altri aggiungono: «Questo è il risultato di una politica che non ha voluto mai puntare sul collegamento ferroviario ma solo sulla velocizzazione della Salaria».