• Ultima modifica dell'articolo:26 Maggio 2000
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da “CORRIERE DI RIETI” del 26 Maggio 2000

Ieri la ricorrenza del 95esimo anniversario della sua fondazione — “Dobbiamo riscoprire il ruolo che ci appartiene”

Alcuni momenti della cerimonia per il 95esimo anniversario della Scuola forestale (foto Grillotti)
Alcuni momenti della cerimonia per il 95esimo anniversario della Scuola forestale (foto Grillotti)

CITTADUCALE – Da eccellente padrone di casa qual’è, il generale Silvano Landi ha dato il benvenuto al direttore generale del Corpo forestale dello Stato, Giuseppe Di Croce, e a tutte le più alte autorità che hanno voluto presenziare al 95esimo anniversario della fondazione della scuola del Corpo.

Una data importante che è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione riguardo un’amministrazione che da troppo tempo stenta a trovare una collocazione e ruoli precisi. “Il clima che si respira intorno a noi – ha detto Di Croce – non ci consente di operare al meglio ed è tempo che le istituzioni si facciano carico di una decisione definitiva riguardo alle nostre competenze”.

“Siamo diventati, è vero, un Corpo di polizia, ma a mio avviso dobbiamo riscoprire e rivalutare quel ruolo tecnico che ci è sempre appartenuto e che solo noi, in quanto uomini a tutela del territorio ambientale, possiamo espletare efficacemente. Il nostro Corpo – ha detto ancora -, che ha origini antichissime, ci ha visto ancora che questo diventasse un problema importante ed urgente del nostro tempo. Dobbiamo però esprimerci in quei campi che sappiamo nostri ed è qui che la scuola, fiore all’occhiello dell’amministrazione forestale, deve mostrarsi all’altezza”.

Questo, in sintesi, il pensiero del direttore generale che ha richiamato all’unità confidando anche nell’apporto del ministro per le politiche agricole e forestali, molto sensibile al futuro delle guardie forestali di Italia e che proprio oggi ha ricevuto la graduatoria dei nuovi 1800 agenti che a partire dal mese di luglio dovrebbero iniziare il corso di formazione.

Il comandante della scuola del Corpo forestale dello Stato, generale Landi, non poteva ovviamente esimersi dal fare un excursus sulle origini della scuola e su quanto si è lavorato per farne una struttura efficiente e invidiabile. “E’ chiaro – ha detto – che la formazione di un numero così importante di nuovi allievi agenti non è cosa facile, ma più volte la nostra struttura si è resa protagonista di veri e propri miracoli. Doverosi – ha detto ancora il generale Landi – i ringraziamenti a tutti i miei collaboratori, a tutti i forestali che operano nelle nostre sedi e anche agli sportivi che con la loro attività hanno dato lustro alla Forestale”.

La cerimonia ha visto anche l’intervento del presidente della Provincia, Giosuè Calabrese, che ha sottolineato come il rapporto di collaborazione abbia portato al finanziamento per la ricostruzione della casermetta forestale del Terminillo “nella sicurezza che ciò possa costituire un fondamentale intervento per il presidio di una montagna che ha un grosso potenziale turistico” e del presidente della Camera di commercio, Giovanni Bernardinetti, che ha rinnovato la simpatia degli imprenditori per il ruolo di salvaguardia che i forestali compiono».

La cerimonia è poi proseguita con i riconoscimenti ai forestali che hanno partecipato alla missione “Arcobaleno”, a quelli che si sono resi protagonisti in varie operazioni di salvataggio sulle nevi del Terminillo e in occasione dell’alluvione che ha colpito il Reatino nel dicembre 1999, nonché agli sportivi che hanno ricevuto il distintivo dello sport, istituito dal ministero della difesa.

r. r.

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