• Ultima modifica dell'articolo:31 Gennaio 1998
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da “IL MESSAGGERO” del 31 Gennaio 1998

Lo ha deciso il Governo — I soldi pronti a settembre – Subito 6 miliardi per Amatrice e Sant’Agnese

di GIANFRANCO PETTINARI

Dopo i danni del terremoto del 26 settembre scorso quantificati in 200 mila milioni, arrivano in Provincia i soldi della ricostruzione: i primi 100 miliardi per rimettere in piedi case, scuole, chiese e edifici pubblici del Reatino danneggiati dalle violente scosse. Altri sei, stanziati dal ministero della Cultura, che ha deciso di attingere ai fondi delle giocate del Lotto, saranno impiegati dalla Soprintendenza dei Beni ambientali e architettonici del Lazio per recuperare la chiesa seicentesca di San Giovanni ad Amatrice (3 miliardi) e l’ex monastero di Sant’Agnese nel capoluogo (3 miliardi). I lavori inizieranno ai primi di aprile. Una prima tranche di 900 milioni del finanziamento sarà disponibile nel prossimo settembre, le altre da 1 miliardo e 50 milioni cadauna nel ’99 e nel 2000. Ma secondo il soprintendente Pio Baldi «resta grave lo stato di sofferenza di molti monumenti, tra cui la chiesa di Madonna della Pace a Leonessa, che rischia di crollare».

Dunque, dopo la paura e i danneggiamenti al patrimonio edilizio e culturale, tira un sospiro di sollievo il presidente della Giunta di palazzo d’Oltre Velino, Giosuè Calabrese che col prefetto Giuseppe Altorio torna a mani piene dal ministero della Protezione civile. Manca solo la firma dell’ordinanza del ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano, dopodichè l’assegno sarà a disposizione. «Anche grazie alla disponibilità e all’impegno costante del sottosegretario, Franco Barberi – afferma Calabrese – abbiamo ottenuto risposte concrete. Ora dovrà essere fatta una ricognizione dettagliata sui danni, oltre alla ripartizione del finanziamento da destinare alle opere pubbliche e private».

Nel concreto la Protezione civile concorrerà, nella misura del 75 per cento (il restante 25 per cento dovrebbe essere suddiviso tra Regione Lazio, Comuni e Provincia), alla copertura degli oneri di ammortamento di mutui ventennali stipulati dalla Giunta regionale presieduta da Badaloni, nominato commissario delegato per gli interventi. Spiega il consigliere regionale Roberto Giocondi del Pds, che all’indomani del sisma presentò una mozione in Consiglio per chiedere lo stato di emergenza dell’intera provincia sabina, fatto poi proprio con una delibera della Regione Lazio: «Il commissario, non appena l’ordinanza sarà definitiva – osserva Giocondi – stabilirà criteri e modalità di interventi e di accesso ai fondi. Nel frattempo con la prefettura stiamo mettendo a punto la possibilità di apportare correzioni e aggiunte di Comuni o cittadini che pur avendo presentato il conto dei danni, magari non compaiono nella lista».

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