da “CORRIERE DI RIETI” del 22 Luglio 1998
RIETI – Coordinamento tra le forze di polizia a dir poco lacunoso; sicurezza sull’intero territorio della provincia che inizia a mostrare qualche crepa; organici della Polizia ridotti all’osso, strutture e mezzi a disposizioni dei pochi uomini in servizio al di sotto di un livello minimo di efficienza.
Un quadro allarmante che il Siulp – il sindacato unitario dei lavoratori di Polizia – ha ieri rappresentato al Prefetto di Rieti, Giuseppe Altorio. «Il quale – spiega il segretario provinciale del Siulp, Cosmo Bianchini – ha realmente capito i nostri problemi, esprimendo ampia considerazione per quanto gli è stato prospettato, impegnandosi come sempre alla risoluzione di quanto è emerso nell’incontro».
Ma quali problemi hanno prospettato i rappresentanti del Siulp al massimo rappresentante del Governo sul territorio? «Presto detto», risponde Bianchini. «Il Siulp ritiene – illustra il segretario provinciale dell’organizzazione sindacale – che nella provincia non vi sia attualmente un ottimo coordinamento tra le forze di Polizia. Per questo abbiamo chiesto che questo venga istituito perché è un requisito essenziale per un efficace controllo del territorio. Deve essere poi studiato un nuovo “piano di sicurezza” perché davanti ai numerosi episodi di microcriminalità c’è bisogno di un nuovo piano. La sicurezza, infatti, si vive, si elabora, si migliora a partire dalle strade, dai quartieri, dalle città che devono essere protagoniste di un progetto volto a ridurre i rischi, le insicurezze e dare serenità e fiducia ai cittadini. Fondamentale in trutto ciò è il control-aggiunge Bianchini – spetta ai Prefetti, ai questori, ai sindaci».
Già, ma come fare?
«Noi del Siulp pensiamo – risponde Bianchini – cche questi due poteri debbano collaborare. I sindaci devono promuovere vere e proprie forme di coordinamento delle politiche di sicurezza urbana e dare sostanziale attuazione all’articolo 20 della legge 121 per quel che concerne l’invito da parte dei Prefetti, ai sindaci, di partecipare ai lavori dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Solo così si potrà viaggiare sulle piste della collaborazione e del coordinamento tra soggetti istituzionalmente diversi. Vorrei però specificare che non pensiamo affatto all’idea di trasferire compiti e funzioni di ordine pubblico dai Prefetti ai sindaci. Questi due poteri debbono però scambiarsi conoscenze e informazioni legate al territorio».
Per quanto attiene agli uomini, alle strutture ed ai mezzi, il Siulp ritiene che «la Questura di Rieti non può far fronte all’attuale situazione con gli uomini di cui dispone. Questi – sostiene l’organizzazione sindacale – devono essere impiegati diversamente dagli anni passati, dotati di mezzi idonei; Basti pensare che non hanno apparti radio idonei, che hanno autovetture fatiscenti, che non possono mettersi in contatto tra loro perché non esistono ponti radio idonei e spesso sono costretti in determinate operazioni ad usare autovetture private e propri telefonini. Per non parlare del posto di Polizia di Passo Corese che ha solo 10 unità e copre solo la f…