• Ultima modifica dell'articolo:22 Novembre 1997
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da “IL MESSAGGERO” del 22 Novembre 1997

A Greccio chiamati carabinieri, vigili del fuoco e protezione animali. Una strada di fatto impraticabile — Pensionata fratturata (e gatto contuso) mentre camminava in discesa

Gianni Fazi
Gianni Fazi

da “IL MESSAGGERO” del 22 NOV. 1997

A Greccio chiamati carabinieri, vigili del fuoco e protezione animali. Una strada di fatto impraticabile

Buca killer, la ferita va dal prefetto

Pensionata fratturata (e gatto contuso) mentre camminava in discesa

di ANDREA SCASCIAFRATTE

Il sindaco Fazi: «Entro breve interventi per renderla sicura»

E’ caduta in’ una buca della strada e si è rotto un braccio ed anche il gatto che aveva con lei ha riportato alcune contusiani. Alla fine si è decisa a scrivere al prefetto per chiedere giustizia.

Più che una strada è uno scivolo. Ne sa qualcosa Lidia Mancini, pensionata di Limiti di Greccio. Al minimo temporale la sua abitazione di via Pie’ di Cianfano diventa irraggiungibile, talmente tanto è il fango che si riversa sulla carreggiata.

Anche nei giorni di bel tempo, grosse buche e manto irregolare rendono il tragitto simile ad un percorso di guerra. E come tale, ha anche i suoi caduti. Oltre alle numerose auto che ci hanno rimesso sospensioni e carrozzeria, la sessantunenne signora ha pagato di persona, cadendo e fratturandosi un braccio. Ferito anche il gatto.

«Il mio micio era malato – racconta Lidia Mancini – ed aveva bisogno di cure. Ho chiamato così il veterinario che, giunto a metà salita, non è potuto proseguire perché le ruote della sua auto slittavano sul fondo reso viscido da una poltiglia di acqua ghiacciata mista a fango. Mi ha subito avvertito dal cellulare ed io non ci ho visto più: ho subito avvertito la protezione animali, i vigili del fuoco ed i carabinieri. Poi, visto che ogni mio Sos era andato a vuoto, ho messo il gatto nella gabbia e mi sono avventurata nella discesa. Manco il tempo di fare quattro passi che sono caduta rovinosamente a terra, rompendomi un braccio».

«Nemmeno un referto del pronto soccorso – continua la signora Lidia – sembra però aver destato dal torpore gli amministratori locali che non si sono degnati di mettere una toppa, anzi, hanno finito di creare disagi con la traccia dell’acquedotto. Sono stufa di ascoltare sterili promesse, tanto che mi sono rivolta direttamente al prefetto».

Ma il sindaco, Gianni Fazi, rassicura: «La strada è stata inserita con priorità nell’elenco dei prossimi interventi. Entro due settimane, comunque, le buche saranno chiuse in via provvisoria».

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