• Ultima modifica dell'articolo:31 Gennaio 1998
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da “CORRIERE DI RIETI” del 31 Gennaio 1998

Il governo ha incluso la provincia di Rieti tra le zone soggette alla dichiarazione di emergenza — Cancelleranno i danni provocati dalle scosse di settembre

RIETI – Il Governo “regala” alla provincia di Rieti 100 miliardi di lire per i danni causati dal terremoto dello scorso settembre. E’ in queste ore alla firma del ministro degli Interni Giorgio Napolitano la bozza dell’ordinanza riguardante gli interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti al terremoto nelle province di Arezzo e Rieti. Per quanto riguarda Rieti, l’ordinanza tiene conto della documentazione e delle istanze, dei rilievi e dei sopralluoghi compiuti dalle équipes di tecnici ed esperti e delle proposte del sottosegretario di Stato Franco Barberi.

Esse fanno seguito all’ultimo incontro tenutosi presso il dipartimento della protezione civile cui ha preso parte il presidente della Provincia Giosuè Calabrese assieme al prefetto Giuseppe Altorio.

L’articolo 5 dell’ordinanza stabilisce che per l’attuazione degli interventi il dipartimento della protezione civile concorre, nella misura massima del 75 per cento, alla copertura degli oneri di ammortamento dei mutui ventennali che la Regione Lazio contrarrà con la cassa depositi e prestiti o con gli altri istituti di credito, nel limite di 5,6 miliardi per il Lazio e di 2,4 miliardi per la Toscana.

L’onere derivante dall’ordinanza sul fondo di protezione civile è stabilito nel limite complessivo per le due regioni di 8 miliardi annui a decorrere dal ’98 e fino al 2017.

L’ammontare approssimativo della somma che sarà disponibile per la Provincia di Rieti è di circa 100 miliardi di lire. I commissari, sulla base del censimento dei danni e della loro valutazione economica, entro la data di 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza sulla gazzetta ufficiale, predispongono un piano per gli interventi urgenti.

Sui contenuti dell’ordinanza, il presidente Calabrese ha dichiarato che “va ricordato l’impegno di quanti hanno operato, sotto il profilo politico e parlamentare, per l’inclusione di Rieti tra le zone soggette alla dichiarazione di emergenza, e di quanti hanno compiuto la rilevazione dei danni del terremoto. In questo senso il dovere di ringraziare la prefettura di Rieti e la Regione Lazio, con la struttura decentrata del genio civile e l’ufficio tecnico della Provincia il cui lavoro è stato generoso ed intenso, condotto con intelligenza e rapidamente. Decisivo è stato il coordinamento espletato dalla Provincia e dalla giunta provinciale, sostenuta dall’unanime consenso del consiglio provinciale. Per il raggiungimento dei nostri scopi è risultato essenziale anche il costante dialogo con il sottosegretario Barberi, del quale ho apprezzato la disponibilità e la serietà nell’approntamento delle procedure e delle decisioni”.

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