• Ultima modifica dell'articolo:1 Gennaio 2000
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da “RASSEGNA STAMPA”

Terminillo, dopo l’Epifania nera rivolta degli operatori — Una delegazione della Tercop dal prefetto: «Una commissione decida quando aprire le piste»

Neve sulle piste chiuse e lunghe code all’unica biglietteria aperta, traffico in tilt, parcheggi irraggiungibili, turisti fermati prima di poter arrivare in albergo. Il paradosso-Terminillo e la sua ultima Epifania nera arrivano stamane sul tavolo del prefetto Giuseppe Altorio. Ma non sarà il solito viaggio della speranza: questa volta verrà chiesta la testa del titolare della società Funivia, nel senso che si farà pressione sul rappresentante del Governo perchè costringa Flavio Formichetti a dare un servizio efficiente alla stazione: in altre parole, impianti sempre apreti, naturalmente quando le condizioni lo permettono come era evidente nell’ultimo weekend.

La delegazione, composta dal presidente della Tercop, Giovanni Bernardinetti, dal direttore della scuola di sci Piccola Baita, Rudy Garattini e da Willy Acherer, pioniere degli imprenditori terminillesi farà presente alla massima autorità, non è più disposta a subire le decisioni, ritenute arbitrarie, del titolare degli impianti anche perchè non si può chiudere la porta in faccia alla buona sorte meteorologica che aveva finalmente portato mezzo metro di neve fresca. Gli operatori, con ogni probabilità, faranno presente anche la possibilità che a Formichetti venga revocata la concessione delle piste. Insomma, si affilano i coltelli perchè il malumore ha raggiunto davvero livelli di guardia.

«Certamente chiederò al Prefetto – annuncia Acherer – l’opportunità di istituire una commissione di esperti (polizia, carabinieri, maestri) per stabilire di volta in volta quali piste debbano essere aperte nel rispetto della sicurezza degli sciatori».

Intanto sul caso-Terminillo e sui disagi patiti negli ultimi giorni dagli appassionati, intervengono anche l’Adiconsum-Cisl e la Filsel-Cisl di Rieti.

«Oltre alle giuste lamentele da parte dei turisti per quanto riguarda viabilità e parcheggi, perchè, a fronte di una metà degli impianti chiusi – è scritto in una nota – non viene offerto uno ski-pass a prezzo ridotto? La riduzione avrebbe determinato un atteggiamento di comprensione se non di accettazione dei disservizi. E ancora, perchè la seggiovia biposto Cardito Sud è apparentemente pronta all’uso, ma ancora non è utilizzato. Attendere ulteriori mesi, lasciando magari correre la stagione propizia, per consentire l’utilizzo delle strutture, non sembra ancora una volta il modo migliore per promuovere l’immagine del Terminillo».
p.r.b.

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