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da “CORRIERE DI RIETI” del 16 Febbraio 1997

Successo della manifestazione voluta da Rositani / Il prefetto Altorio fa da spalla al mago Silvan / Raccolti undici milioni per l’associazione Alcli — Oltre 2500 persone al Palaloniano hanno preso parte alla kermesse nel giorno di San Valentino

a lato: Silvan con il prefetto Altorio; nelle altre foto: alcuni momenti della festa dell'Amore (foto Alex)
a lato: Silvan con il prefetto Altorio; nelle altre foto: alcuni momenti della festa dell’Amore (foto Alex)

E bravo, Guglielmo Rositani! Una serata piacevole, la festa dell’Amore, fatta apposta per stare tutti insieme, legati da quello spirito di solidarietà, fortissimo nella gente di Rieti.
Un Palaloniano pieno di oltre duemilacinquecento persone, uno spettacolo abilmente condotto da Daniele Piombi, veterano di Rtr, e da Pascale Saccone di Rtr.
Dalla lacrima sul viso di Bobby Solo (sempre inossidabile come quando animava i veglioni del dopolavoro della Viscosa) ai giochi di prestigio e forse un po’ troppo razionali di Tony Binarelli, dalle sentimentali canzoni di Franco Simone all’intermezzo lirico con Carlo Bini e Nausicaa Policchio, alle poesie di Neruda e Quasimodo magistralmente declamate da Antonella Interlenghi (uno splendido ‘mix’ di bellezza e classe) e da Arnaldo Ninchi, al tocco di realtà con Vincenzo Marchioni e il suo “Amore anicu”, al ‘flamenco’ di Gianni Vacca e Simona Altieri. Poi, il momento frizzante e travolgente con Edoardo Vianello sempre gradevole a sentirsi con la sua “Abbronzatissima” e “I Watussi”, quello ancor più ‘evergreen’ con il Nico Fidenco di “Legata a un granello di sabbia” e “Con te sulla spiaggia”. A coinvolgere la platea, ci hanno pensato Silvan (il quale ha fatto veramente fermare il tempo…) che ha avuto al suo fianco come illustre collaboratore un divertito prefetto Giuseppe Altorio, il simpatico clown Cavedo del circo di Nando Orfei (apprezzato il suo ricordo di Federico Fellini), Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, letteralmente scatenatisi in passi-a-due da fibrillazione.
Ma su tutti, le motivazioni della serata. Anzitutto, l’aiuto alle istanze dell’Alcli, l’associazione per la lotta contro le leucemie infantili, rappresentate da Santina Proietti (grande e nobile la sua battaglia) che ha ricordato la nascita del ‘day hospital’ pediatrico e del centro di tipizzazione presso il San Camillo di Rieti e di due camere sterili presso la “Sapienza” di Roma.

A Santina Proietti, si è affiancato padre Lucio Boldrin, sacerdote di frontiera scevro da ogni strumentalizzazione politica ma fortemente impegnato a fianco dei giovani della città, il quale ha ricordato come sia necessario sempre più guardare ai problemi dei piccoli e degli indifesi. Ed ha introdotto il “Premio della Bontà 1997”, la dottoressa Tiziana Cancellieri Papò, singolare esempio di disinteresse e gratuito impegno cristiano nei confronti di malati, anziani, giovani, indifesi, secondo uno schema di vita semplice «C’è da fare?… Ecco mi!».
A lei, il prefetto Altorio ha consegnato la targa che ne contradstingue questo singolare impegno. E lo stesso Guglielmo Rositani ha voluto ribadire le motivazioni della festa, sì legate a San Valentino ed alla festa mondiale dell’amore, ma soprattutto per scendere al fianco dei problemi, perché amore e solidarietà non siano mai scissi. La risposta corale? Oltre undici milioni raccolti per l’Alcli ed un programma di impegno ancor più rilanciato per ampliare anche il raggio dei programmati interventi.

Fabrizio Tomassoni

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