Raccolta fotografica di momenti speciali, citazioni e immagini di vita quotidiana.
Fortemente sponsorizzato da Netflix tra i papabili ci sarebbe il Cardinale Fridolin Ambongo Besungu. Se verrà nominato si avvererà finalmente quello che i Pitura Freska profetizzavano già a Sanremo nel 1997 nella canzone “Papa Nero”:
Sarà vero
Dopo Miss Italia aver un Papa nero
No me par vero…
https://www.youtube.com/watch?v=Xh0O2Ah-qO4Non fate come ho fatto io che non ho saputo resistere alla stima pluriennale che ho per Robert De Niro e sono capitolato a vedere “Zero Day” su Netflix. Risparmiatevela.Compio 54 anni oggi ma non si direbbe, vero?
DISCLAIMER: Nessun cervello artificiale è stato maltrattato per l’elaborazione di questa immagine.Ci penso… poi ti faccio sapere…Sarà… ma ‘sta colomba di Iginio sembra proprio un altro tipo di volatile…SHRINKFLATION: POI DICI CHE UNO SI INCAZZA…
La “shrinkflation”, o sgrammatura in italiano, è un fenomeno in cui le aziende riducono la quantità di un prodotto mantenendo invariato il suo prezzo. In sostanza, le confezioni si riducono ma il prezzo rimane lo stesso, il che porta i consumatori a pagare di più per una quantità inferiore. La shrinkflation è una strategia commerciale che mira a ridurre i costi di produzione per le aziende, mantenendo la domanda e l’apparenza di valore per il consumatore.
Le colombe costano uguale ma sono 700 grammi invece di un chilo. 30% in meno. E le uova di Pasqua le avete viste? Hanno degli incarti sempre più grandi e dentro l’uovo è poco più grande di un uovo di gallina. Oscillano intorno ai 200/250 grammi. A quei prezzi conviene comprarsi una bella tavoletta di cioccolata e un regalino dai cinesi…Ho dato in pasto questa immagine di mio papà a ChatGPT o3 e gli ho chiesto: “A quando potrebbe risalire questa foto e dove è stata scattata?”
Qui di seguito tutto il ragionamento che ha fatto in 3’55”. E ci ha preso…
“In che periodo siamo?
L’auto sfocata sulla sinistra è una Fiat 500 “Topolino” delle prime serie, riconoscibile dai parafanghi separati, dalla linea del tetto arrotondata e dai cerchi pieni. Il modello fu prodotto dal 1936 al 1955; le versioni che si vedono qui (serie A/B o primissima C) si incontrano soprattutto tra la fine della guerra e l’inizio degli anni ’50.
Il completo del ragazzo – giacca doppiopetto, pantaloni alla zuava sopra la caviglia, calzettoni corti – è tipicissimo dell’immediato dopoguerra (1946-52 circa). Anche i cappelli a tesa larga degli adulti sullo sfondo sono ancora molto diffusi prima della metà degli anni ’50.
La carreggiata è in terra battuta o appena rullata e sopra di essa si vedono i cavi della tranvia/filovia: un dettaglio frequente a Roma nella fase di ricostruzione, prima che molte linee venissero asfaltate o trasformate a metà decennio.
➡ Tutti questi indizi portano a collocare lo scatto fra il 1947 e il 1952 (diciamo “fine anni ’40 / primissimi anni ’50”).
E dove potremmo essere?
Architettura
I due fabbricati in mattoni (“cortina”) con basamento in travertino e grandi balconi a sbalzo appartengono al razionalismo romano degli anni ’30-’40, quando si urbanizzarono quartieri come Nomentano-Piazza Bologna, Trieste-Africano, Appio-Tuscolano.
Tram & viali
Il viale è largo, alberato, con binario centrale tranviario: un profilo molto simile a viale delle Provincie / viale XXI Aprile o alle nuove strade aperte a sud-est (via Taranto, piazza Ragusa).
Pini domestici
Il grande pino ad ombrello sullo sfondo è una firma paesaggistica tipica della capitale.
Senza un’insegna o un numero civico non si può essere categorici, ma la somma di auto, palazzi, vegetazione e rete tranviaria punta con buona probabilità a Roma, in una zona sorta poco prima della guerra e già popolata negli anni della ricostruzione.
In sintesi
Datazione probabile: 1947-1952 (fine anni ’40 / inizio anni ’50).
Luogo più plausibile: Roma, in un quartiere di nuova espansione dell’epoca (area Piazza Bologna-Nomentano o, in alternativa, Appio-Tuscolano).”
La foto è del 1946 ed è stata scattata a Piazza Bologna.Chissà che combina domani Termisinner domani in finale…Esempio di ultima domanda fatta a ChatGPT:
“Mi fai un elenco numerato di tutte le cose necessarie da mettere in valigia e portare per una vacanza di una settimana in tre persone (padre, figlio diciassettenne, figlia quindicenne) all’Isola d’Elba? Dall’abbigliamento agli accessori. Poi se mi puoi mettere questa checklist in un file .csv”
Mi ha tirato fuori un elenco perfetto. Uso in maniera molto primitiva l’intelligenza artificiale. Ma fino ad ora la trovo assolutamente dirompente. Godiamocela fin quando non dovremo armarci di esplosiv0 per andargli a sabotare le centrali elettriche di rifornimento per sopravvivere come razza umana.“Papà… se stanotte ti svegli e ti mangi i pancakes nel frigorifero, TI STRAPPO L’ESOFAGO!!!” (Josephine Altorio)
Bravi… cresciamo pure questi giovani d’oggi nella cultura della violenza e della sopraffazione. Ecco dove siamo arrivati…Ernő Rubik è un designer, inventore e architetto ungherese che ha inventato l’omonimo cubo, il gioco più diffuso al mondo con oltre 350 milioni di esemplari venduti. Sicuramente è un genio quindi non è solo merito del CULO DI RUBIK come dicono le malelingue…Tutto il mondo è cantiere!
Umarells di tutto il mondo unitevi!!!Ronald Reagan fa un discorso in cui spiega che imporre dei dazi alle importazioni negli Stati Uniti non è una mossa molto furba. Questo avveniva nel 1987. Link al video nel primo commento.Scopri le differenze:
DUA LIPA e DUO LIPOPer la serie “OGGI ADRIANO V’IMPARA LA SCENZA”:
𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇É 𝐋𝐄 𝐅𝐄𝐂𝐈 𝐒𝐄𝐂𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐀𝐍𝐎 𝐂𝐎𝐒Ì 𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐄𝐑𝐀𝐌𝐈𝐂𝐀?
1️⃣ La ceramica non è davvero liscia
Anche se il water sembra liscissimo, in realtà la sua superficie è piena di micro-pori e micro-rugosità invisibili.
Quando le feci sono fresche c’è molta acqua che riduce l’attrito, quindi scivolano.
Quando si seccano:
– l’acqua evapora,
– i materiali organici si incastrano nelle micro-irregolarità,
– e si crea un’adesione meccanica molto forte.
2️⃣ Il potere “collante” della componente organica
Le feci contengono:
– proteine
– grassi
– polisaccaridi (fibre, mucine, residui vegetali)
Quando l’acqua evapora, molte di queste sostanze diventano appiccicose: è un po’ come il principio della colla vinilica che, asciugandosi, aderisce meglio alle superfici.
Le mucine (mucopolisaccaridi), le stesse che rendono denso il muco, quando si seccano diventano tenacissime. Si comportano come una gelatina che indurendo fa da “cemento”.
3️⃣ Adesione per forze di Van der Waals
Quando una sostanza molto secca entra in contatto molto stretto con una superficie liscia, iniziano a funzionare le forze intermolecolari (Van der Waals).
Non sono fortissime da sole, ma su un’area ampia contribuiscono parecchio a “incollare”.
4️⃣ Riduzione della lubrificazione
Finché le feci sono umide, uno strato d’acqua crea “scivolosità”.
Quando si asciugano:
– l’acqua sparisce,
– aumenta l’attrito,
– la sostanza organica si “impasta” con la ceramica,
– e diventa difficilissima da rimuovere.
5️⃣ La bagnatura parziale
Le feci secche non si bagnano facilmente, come se fossero idrofobiche.
L’acqua scorre sopra senza infiltrarsi, quindi:
– non si reidratano velocemente,
– non si staccano anche se tiri lo sciacquone.
– Ci vogliono tempo o detergenti per rompere la struttura superficiale.
🔬 In breve
Le feci secche aderiscono fortemente al water perché:
– la ceramica ha micro-pori dove i materiali organici si incastrano
– proteine, grassi e mucine agiscono come un collante una volta asciutti
– si attivano deboli forze molecolari di adesione
– l’assenza di acqua elimina la lubrificazione
– la superficie secca diventa parzialmente idrofobicaRagazzi con l’ultimo motore di generazione immagini Nano Banana di Google si prospettano degli scenari di fotomontaggi che fino ad ora quelli che facevo con lunghe sessioni di Photoshop erano decisamente impensabili. Devo giustappunto ricordarmi di disdire l’abbonamento annuale a Photoshop perché è diventato totalmente inutile.
In questa foto il mio amico @[741014398:2048:Pierluigi Lenoci] che festeggia l’arrivo della sua nuova Polestar bianca di fronte alla porta di Brandeburgo.Yo, yo, yo… Brothers n sisterz
#ai #nanobanana #rapper #poes.iaNon deve essere molto furbo sto tizio…Ho creato questo stemma nobiliare per degli amici. Con degli elementi caratterizzanti. Se dovessi fare uno stemma nobiliare che caratterizzi me, quali sono i 3 o 4 elementi distintivi che ci mettereste dentro? Cosa mi distingue secondo voi? Un po’ come si faceva nel medioevo…
Evitate risposte spiritose tipo “un triangolo nero rovesciato” perché è la prima cosa a cui ho pensato e che metterò nel mio stemma…Il mio primo fumetto generato con l’intelligenza artificiale (Google Gemini, Nano Banana). Tempo di realizzazione, quindici minuti al massimo per descrivere le quattro vignette singolarmente e fargliele assemblare.Un tempo ero invidiato per la mia prestanza fisica, per il mio fascino irresistibile, per il mio intelletto sopraffino, per la mia simpatia disarmante. Ora le sciùre in fila alla cassa del supermercato mi invidiano il carrello pieghevole e richiudibile per la spesa. Vedo i loro sguardi di invidia, alcune si mordono il labruccio nascondendo l’eccitazione e altre non riescono proprio a contenersi. Come la signora di stamattina: “Io invidio tanto il carrellino di questo signore!”. L’ho guardata annuendo con sguardo piacione…
(link per l’acquisto nel primo commento)Fa freddino a Terminillo…
#ai #nanobanana #therevenant #hunters #snowfall #snowing #snowy #terminilloE anche per quest’anno la festa di Natale aziendale ce la siamo levata…TESORO MI SI SONO RISTRETTI I PANDORI
Continua imperterrita la “shrinkflation”, l’operazione delle aziende che ci prendono impunemente per i fondelli riducendo le quantità dei prodotti, sperando che non ce ne accorgiamo. Stamattina ho affrontato l’acquisto del primo pandoro. Ebbene, non se ne trovano da più di 700/750 grammi…Ora e sempre: TEAM PANDORO!!!!Troppo casino qui, me ne scappo su Marte! Ci vediamo…
#nanobananapro #ai #aiimage #mars #lifeonmarsPer la serie “OGGI ADRIANO V’IMPARA LA SCENZA”:
𝐐𝐔𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐑𝐎𝐓𝐎𝐋𝐈 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐑𝐓𝐀 𝐈𝐆𝐈𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐔𝐌𝐀 𝐔𝐍 𝐔𝐎𝐌𝐎 𝐈𝐍 𝐔𝐍𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝟖𝟎 𝐀𝐍𝐍𝐈?
1️⃣ Il calcolo del consumo di carta igienica dipende da diverse variabili, come le abitudini personali, la qualità della carta (numero di veli) e lo stato di salute. Tuttavia, basandosi su medie statistiche di consumo nei paesi occidentali, è possibile fare una stima realistica.
In media, un uomo consuma circa 85 rotoli all’anno.
2️⃣ Il calcolo stimato
Per un arco di vita di 80 anni, il calcolo si articola come segue:
Consumo settimanale: circa 1,6 rotoli.
Consumo annuale: circa 85 rotoli.
Totale in 80 anni: 85×80 = 6.800 rotoli.
Considerando le variazioni individuali, la cifra oscilla generalmente tra i 5.000 e gli 8.000 rotoli nell’arco di un’intera vita.
3️⃣ Fattori che influenzano il consumo
Esistono diversi elementi che possono far variare sensibilmente questo numero:
Genere: Statisticamente, le donne consumano una quantità maggiore di carta igienica (circa il 25-50% in più) per ragioni fisiologiche legate alla frequenza d’uso.
Qualità della carta: I rotoli “maxi” o con più veli durano tendenzialmente di più rispetto ai rotoli standard a velo singolo o doppio.
Età: Il consumo è nullo nei primi anni di vita (periodo dei pannolini) e tende a variare con l’avanzare dell’età a causa di possibili diverse esigenze fisiologiche.
Tecnologia: L’uso di bidet (molto comune in Italia) o di sedili WC tecnologici con lavaggio integrato riduce drasticamente il numero di rotoli utilizzati rispetto a paesi che non adottano queste abitudini.
4️⃣ Emissioni di CO2
La produzione di carta igienica è un processo energivoro che include l’abbattimento, il trasporto, la lavorazione della polpa, lo sbiancamento e la distribuzione.
Peso stimato: Un rotolo medio pesa circa 200g. Il consumo totale è di circa 1.360 kg (1,36 tonnellate) di carta.
Impronta di carbonio: In media, la produzione di 1 tonnellata di carta igienica genera circa 1,5 – 2,5 tonnellate di CO2 (a seconda della fonte energetica utilizzata).
Risultato: In una vita, un solo uomo è responsabile dell’emissione di circa 2,7 – 3,4 tonnellate di CO2.
Per darti un’idea, 3 tonnellate di CO2 equivalgono a guidare un’auto media per circa 15.000 chilometri.
5️⃣ Quanti alberi vengono abbattuti?
Il numero di alberi dipende dalle dimensioni dell’albero e dal tipo di fibra (vergine o riciclata). Se consideriamo la carta prodotta da fibra vergine (quella più morbida e comune):
Rendimento per albero: Da un albero di medie dimensioni (pino o eucalipto da industria) si ricavano circa 400-500 rotoli di carta igienica di alta qualità.
Calcolo: 6.800 rotoli / 500 = 13,6.
Risultato: Un uomo “abbatte” mediamente tra i 14 e i 17 alberi nel corso della sua vita solo per la carta igienica.
Come ridurre l’impatto?
– Uso del bidet: In Italia, l’uso corretto del bidet permette di ridurre il consumo di carta per ogni sessione, abbassando potenzialmente il totale a meno di 4.000 rotoli in una vita.
– Certificazioni: Acquistare carta con marchio FSC (Forest Stewardship Council) garantisce che il legno provenga da foreste gestite in modo responsabile.
– Passaggio al riciclato: La carta igienica riciclata ha un’impronta di carbonio significativamente minore e salva gli alberi dalle piantagioni industriali.
(Nota: pantaloni non abbassati per censura AI…)IO: “Ehi Grok, fammi una recensione brutalmente onesta di Per sempre sì di Sal Da Vinci.”
GROK: “Per sempre sì di Sal Da Vinci è un’orrenda zuppa sdolcinata di cliché nuziali, con testi banali che trasformano l’amore in un contratto immobiliare con figli in dotazione e salite da fitness. Ha vinto Sanremo per pietà napoletana, ma è musica da ascensore per nonne, zero originalità e un ritornello che ti fa rimpiangere il silenzio.”
E poi parlate male dell’intelligenza artificiale…Riposa in pace Chuck! E fai vedere a Umberto Bossi chi ce l’ha più duro!!! 😉Parteciperò come pilota alla missione Artemis IV semplicemente perché sulla luna si pesa un sesto di quello che si pesa sulla terra…Tutti tacciono. Dando per scontato che questa sia una estate eccezionalmente calda e che tanto “poi passa” e l’anno prossimo sarà meglio. Sono due o tre anni che non si sopravvive senza aria condizionata. Al mare si cuoce e in città si schiatta. Signori miei, negazionisti del cambiamento climatico, io dai prossimi anni farò delle vere e proprie migrazioni climatiche, andando al “meno caldo” di Terminillo da giugno fino a settembre. Anzi, visto il caldo assassino che fa ancora a settembre, me ne andrò via sei mesi l’anno. Lasciandovi combattere coi leoni e con le iene in una Roma desertificata ma non deserta, resa semplicemente più intollerante e più cattiva dal caldo. Per chi fosse interessato, ho un appartamento da affittare. Meditate gente, meditate.
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