• Ultima modifica dell'articolo:20 Maggio 2023
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Le persone normali dispongono i vestiti nell’armadio secondo le stagioni. Io ce li ho suddivisi per categoria di peso, come nel pugilato.
SUPERMASSIMI: i vestiti che indosso comodamente ma con profonda vergogna e somma depressione. Quelli che non importa quanta apnea fai, sempre la panza c’hai. Quelli che dici vabbè sono temporanei ma poi te li tieni a vita. Sai che ti dico… c’ho il gelato in freezer…
MASSIMI: vestiti che dai… magari se levo pane e pasta e non bevo alcolici per i prossimi 6 mesi forse riesco a infilarmeli. La vergogna persiste, la depressione diminuisce ma la panza è comunque difficile da dissimulare. Si gioca sui colori scuri che tanto il nero sfina sempre.
MEDIOMASSIMI: Quelli comprati con sommo ottimismo all’inizio dell’ennesima dieta, con la compiacenza e la complicità del commesso del negozio che falsamente ti dice che sì, secondo lui ce la puoi fare. Invece quella merda di un traditore te lo dice apposta per fare l’ennesima vendita.
SUPERMEDI (o UNICORNI): Quelli che indossavo trent’anni fa. Che per puro caso ho indossato poco. Quindi sono dei capi d’abbigliamento in ottimo stato ma dentro i quali non rientrerò mai più a meno di amputazioni di arti o interventi di liposuzione col camion dell’autospurgo. Essi vengono tenuti nell’armadio segreto a casa dei miei genitori, nella stanzetta del giovane ragazzo che ebbe la fortuna di indossarli almeno una volta. Ora solo leggende narrano della loro esistenza. Ma è meglio che non se ne parli per non risvegliare dei traumi eccessivi…

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