L’aria condizionata scarica in macchina a metà luglio mi fa ritornare indietro nel tempo. Finestrini spalancati ed aria calda che entra dentro facendomi sfiatare. E sulla Cristoforo Colombo faccio come faceva mio padre, al semaforo mi fermo sotto l’ombra del pino anche se è a 20 metri dalla linea di arresto.
- Articolo pubblicato:16 Luglio 2015
- Ultima modifica dell'articolo:16 Luglio 2015
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