• Ultima modifica dell'articolo:25 Marzo 1998
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da “IL TEMPO” del 25 Marzo 1998

Grazie alla mediazione del Prefetto

di CLEMENTE DOMINICI

GRAZIE alla mediazione del Prefetto di Rieti, dottor Giuseppe Altorio, si sta finalmente sbloccando ‘l’intricata vicenda della Riserva Naturale del Monti Cervia e Navegna finora gestitia dai Comuni di Collegiove, Marcetelli e Varco Sabino.

Il motivo della «querelle» è ormai noto ed è stato originato dalla legge regionale numero 29 dell’ottobre 1997 che ha incluso nel territorio della riserva parte dei Comuni di Ascrea, Collalto, Nespolo e Paganico Sabino. In base all’articolo 41 della legge i quattro comuni, primo fra tutti Paganico, hanno proceduto alle nomine previste dalla Riserva, chiedendo la convocazione della nuova assemblea. Questa richiesta però rimaneva lettera morta in quanto l’attuale Comitato di gestione presieduto dal sindaco di Collegiove Giovanni Pompei tergiversava e chiedeva lumi alla stessa Regione.

In questa situazione i sindaci chiedevano – informandone anche la Prefettura – la convocazione dell’assemblea ai sensi della legge 142/90 mentre il sindaco di Ascrea D’Angeli minacciava il ricorso alle autorità giudiziaria ed amministrativa in caso di ulteriori indugi.

. Ciò provocava uno stallo nell’attività dell’Ente particolarmente grave per le importanti scadenze di questo periodo per cui lo stesso Prefetto si faceva carico di convocare i «belligeranti» per trovare soluzioni gradite a tutti. E così di fronte a lui ed al dottor Francesco Torricone si sono ritrovati il presidente Pompei e gli altri amministratori che, grazie alla paziente opera di mediazione messa in atto dal Prefetto stesso, hanno concordato una linea di azione unitaria. L’accordo prevede l’inserimento nell’attuale assemblea dei neo consiglieri subito dopo l’approvazione del bilancio preventivo.

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