• Ultima modifica dell'articolo:21 Agosto 2018
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Esiste un inibitore chimico dell’innamoramento? E’ una domanda che rivolgo agli amici medici e farmacisti, trattandosi di una malattia gravemente invalidante. Anima, cuore, batticuore, farfalle nello stomaco, poesie, canzoni, film: tutte cazzate. Dopamina, Feniletilamina, noradrenalina, ossitocina, vasopressina. Sono semplici reazioni biochimiche che ci spingono a trombare quanto più possibile per riprodurci. Siamo semplicemente schiavi della nostra natura, senza alcun potere decisionale. Esistono inibitori chimici per le più comuni patologie neurologiche. Perché non ne esistono per l’innamoramento? Ad una certa età, avendo già svolto il proprio compito riproduttivo, uno dovrebbe pure avere il diritto di scegliere di poter vivere tranquillamente senza tutti i problemi che queste stupide reazioni biochimiche comportano. Voglio la pillola contro l’amore.

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