• Ultima modifica dell'articolo:10 Dicembre 2024
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E’ quel momento dell’anno in cui mamma si chiudeva in casa a fare centinaia di tortelloni di carne. Perché erano quelli che amavano i nipoti e lei doveva sfamarli a sazietà il giorno di Natale.
Ho visto mamma invecchiare dalle mani. Da piccolo mi mettevo vicino a lei in cucina e la guardavo con attenzione mentre preparava piatti succulenti. Ammirato da tanta bellezza. Le studiavo il profilo con quei lineamenti così marcati, quasi teutonici. La brillantezza di quegli occhi verde mare, concentrati e attenti. Come poteva mai essere una donna tanto bella?
Poi, anno dopo anno, ho cominciato a notare sempre più il crudele e inesorabile incedere del tempo proprio dalle mani. Quelle mani così forti e delicate al tempo stesso. Decise e rapide nei movimenti. Sono comparse le prime macchioline marroni sulla pelle. Poi i tendini e le vene sono pian piano diventati sempre più evidenti. Le nocche si ingrossavano e le dita si storcevano verso l’esterno. Negli ultimi anni comparve un leggero tremolio, l’incertezza e l’esitazione nei movimenti. Insieme a tutta la frustrazione per non riuscire più a fare le tonnellate di tortelloni per i suoi amatissimi nipoti.
Quanto mi mancano oggi quelle mani…

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