• Ultima modifica dell'articolo:28 Luglio 1998
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da “CORRIERE DI RIETI” del 28 Luglio 1998

Il ministro Visco ha inaugurato l’Ufficio unico delle entrate: “Più vicini alle esigenze degli operatori” — Sono 112 i dipendenti impiegati. Assente per protesta l’Ordine degli avvocati

Visco ieri a Rieti
Visco ieri a Rieti

Aperto dal ministro l’Ufficio entrate
Visco inaugura a Rieti il nuovo corso del fisco

RIETI – (z.f.) Il Ministero più impopolare – per le sue funzioni – quello delle Finanze, cambia pelle per avvicinarsi all’utenza. E Rieti, ancora una volta, svolge il ruolo di “città pilota” nel nuovo modello dell’Ufficio unico delle entrate che raggruppa le imposte dirette, l’Iva, l’Ufficio del registro e le sezioni staccate delle direzioni regionali. Ieri mattina cerimonia inaugurale, per illustrare i sincronismi che dovranno portare avanti il programma. Il ministro Visco è stato ricevuto al palazzo degli Uffici finanziari dal sindaco Cicchetti e dalle massime autorità. L’esperimento Rieti – affidato alla dirigente Paola Spaziani, subentrata a Sosio Giametta trasferito a Roma – rientra in un piano biennale di riorganizzazione degli uffici. Il concetto base è l’eliminazione di pastoie burocratiche, garantendo un’assistenza qualificata all’utente con un team di specialisti-manager. A Rieti l’Ufficio delle entrate si avvale di 112 dipendenti, 15 dislocati in segreteria, 35 nei dipartimenti operativi e 62 nell’area di controllo. Una struttura al servizio di 144mila utenti con 17mila iscritti alla “partita Iva” e 50mila contribuenti. Nei meandri della nuova struttura si è addentrato il direttore regionale Busa – dopo il saluto porto dalla Spaziani – mentre Romano ha ricordato il programma di attivazione degli uffici partendo delle città modello di Rieti, Velletri e Tivoli. Il prossimo anno gli uffici saranno 150 per arrivare a 422 nel 2000. «Uno sforzo ciclopico – ha detto Visco – che tende a riscuotere successo tra gli operatori economici. Si eliminerà lo spauracchio delle cartelle pazze, semplificando le procedure. Non si penserà più al “front-desk” delle file, sostituite con comodi “open space”. Si privilegerà il singolo contribuente e non l’imposta attraverso il filtro di procedure di controllo e la definizione del contenzioso attraverso le conciliazioni giudiziarie».

Contestazione della politica tributaria da parte dell’Ordine degli Avvocati che ha disertato la cerimonia inaugurale del nuovo ufficio. La classe forense ha sintetizzato la denuncia ed il malcontento della categoria per gli aumenti delle tasse, tributi, contributi, oneri accessori e partecipazione alla cassa di previdenza. Visco ha ignorato la protesta dando una risposta indiretta nel definire il nuovo sistema di fiscalizzazione “il più moderno, nonostante le polemiche mosse”.

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