da “CORRIERE DI RIETI” del 6 Agosto 1998
La nipote del “duce” e cugina di Sofia Loren ha acquistato un appartamento al Terminillo — Alla montagna di Roma in vacanza anche il Prefetto Altorio

RIETI – Un luogo tanto amato da comprarci infine casa. E, di sicuro, non soltanto per ricordi affettivi di famiglia incancellabili. Alessandra Mussolini, ex parlamentare di An e tra le prime donne della politica nazionale, oltre che nipote del “duce” Benito Mussolini, dopo molti anni di vacanze estive al Terminillo, in compagnia prima della famiglia di origine e nell’ultimo quinquennio del marito e della figlia, ha comprato un appartamento sulla “montagna di Roma”, in località “Casa del Vento”.
Un acquisto, quello della Mussolini, che oltre a nobilitare in termini di presenza di personaggi famosi la località montana che, dagli anni ’50 fino al ’70 è stata anche luogo di grande mondanità, rispolvera alla memoria di chi forse attualmente lo ha dimenticato le grandi potenzialità turistiche del Terminillo. «Al Terminillo, oltre agli indiscussi legami affettivi, tra le altyre cose ho imparato a sciare proprio qui, sono legata – ha spiegato l’onorevole Alessandra Mussolini – anche per l’indiscutibile bellezza dei luoghi e comprarci casa è stato infine naturale. D’altronde si trova a pochi chilometri da Roma, paesaggisticamente è incantevole. Certo, la località dovrebbe essere giustamente rivalorizzata in termini di strutture ricettive e turistiche, ma…».
In attesa che qualche amministratore locale, oltre che a parlarne, impugni il problema per le corna, metaforicamente parlando, il Terminillo in questi giorni è luogo di riposo anche per il Prefetto di Rieti, dottor Giuseppe Altorio. Altro reatino d’adozione, il prefetto Altorio si è innamorato della montagna di Roma fin dalla prima volta in cui vi è salito. Sarà un caso anche questo?
In attesa che qualcuno fornisca una risposta all’interrogativo, Altorio trascorre le sue giornate tra lunghe passeggiate lungo i sentieri del Terminillo ed appassionanti “battute” a caccia di mirtilli. Profondo conoscitore della flora della montagna in genere e, in particolare, anche dei più reconditi angoli del massiccio reatino, Altorio mai e poi mai abbandonerebbe il Terminillo, dove nella realtà, in forma anonima, confluiscono durante il fine settimana anche molti personaggi del jet-set romano. In particolare “principi del foro” capitolino. Ad iniziare dall’avvocato Nino Marazzita, che lo scorso anno vi trascorse, in forma riservatissima, un calda settimana in compagnia della soubrette Carmen Di Pietro, poi sposatasi con il giornalista Sandro Patrer-nostro. L’altra sera, intanto, al rifugio Cai, ha fatto visita il presidente della Provincia Giosué Calabrese, che ha trascorso una simpatica serata in compagnia di alcuni amanti della montagna che, per l’occasione, hanno inscenato un piccolo ma divertente spettacolo di cabaret.
Il consigliere Di Ianni sollecita interventi
“Un luogo splendido ma quanti disservizi”
Turisti “spiazzati”
RIETI – “Un luogo bellissimo”. “E’ incantevole. Ci tornerò senz’altro”. “Una bellezza simile, ad un passo da Roma. Disertarla è davvero un insulto”. Sono soltanto alcuni degli apprezzamenti che molti turisti, soprattutto capitolini, esprimono senza esservi costretti, quando gli si chiede un parere sul Terminillo. Ma proseguendo nel discorso, arrivano anche altri taglienti giudizi… “Bel posto. Certo, è abbandonato un po’ troppo a se stesso”. Oppure: “Disorganizzazione più completa. Oltre ad ammirare la natura ed usufruire delle bellezze di essa, non si riesce a far niente altro”. Già…
E se a ciò si aggiunge anche il cattivo funzionamento di alcuni servizi, la situazione diventa davvero tragica. Una constatazione che il consigliere provinciale Emilio Di Ianni ha messo nero su bianco, presentando una interrogazione al presidente della Provincia Calabrese, anche nella sua veste di commissario dell’Azienda di promozione turistica.
«Ho incontrato – afferma Emilio Di Ianni – molti turisti che si sono lamentati di una certa carenza di pulizia nei luoghi del Terminillo. Una constatazione, in verità, che ho fatto anche io. C’è poi – prosegue il consigliere provinciale Di Ianni – anche il problema del rifugio del Cai che avrebbe bisogno di una energica ristrutturazione al muro portante. E’ davvero brutto, infatti, per il turista che per la prima volta mette piede al Terminillo vedere lo stato del muro di sostegno del rifugio del Cai».
Problemi, emergenze che, a rigor di logica dovrebbero essere risolti in breve tempo.
«Entro la settimana – suggerisce Di Ianni – considerato che da oggi fino a Ferragosto il Terminillo si popolerà come non mai di turisti che, per essere invogliati a tornare ancora, dovrebbero trovare tutto in ordine, pulito ed efficiente, come si conviene ad una stazione turistica che voglia definirsi di alto livello».