• Ultima modifica dell'articolo:19 Giugno 1998
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da “CORRIERE DI RIETI” del 19 Giugno 1998

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha varato il piano per arginare i teppisti a viale Maraini — Pattuglie giorno e notte a supporto di polizia e carabinieri

Il prefetto Giuseppe Altorio.
Il prefetto Giuseppe Altorio.

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha varato il piano per arginare i teppisti a viale Maraini

Vigili urbani contro i vandali

Pattuglie giorno e notte a supporto di polizia e carabinieri

RIETI – Vigili urbani di pattuglia ventiquatt’ore su ventiquattro. Controlli della Polizia di Stato rinforzati. Coordinamento con i carabinieri. Tutto per dare corpo al piano antivandalismo. Il caso viale Maraini è ormai esploso in tutta la sua gravità. La gente ha paura. Ieri mattina i componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno dovuto restare riuniti in prefettura per due ore, senza pause di sorta. Discussione serrata e, soprattutto, segreta.

La soluzione trovata assomiglia ad un aperitivo dello stato di emergenza. Anche se da Palazzo del Governo è uscito uno striminzito comunicato che – così come è stato pensato – dovrebbe tranquillizzare i cittadini reatini, ma in realtà non dice nulla. Si potrebbe sintetizzare con un generico: «Vigileremo». Come se questo potesse bastare. «D’altro canto le forze dell’ordine stanno già facendo quel che hanno sempre fatto» si lasciano sfuggire a mezza bocca. Quelli che vengono chiamati dalla stampa blitz della polizia in viale Maraini, altro non sarebbero – per il Comitato – che misure di prevenzione avviate già da tempo.

Ma ieri mattina è stato progettato qualcosa di più: è stato messo appunto un piano di intervento che prevede un’azione combinata delle varie forze dell’ordine. E tra gli elementi nuovi va segnalato l’ingresso in campo di nutrite pattuglie dei vigili urbani, i cui centralini, così come quelli della Questura e dei Carabinieri sono regolarmente intasati dalle richieste di aiuto di chi vede presa a sprangate la vetrina sotto casa o ha soltanto paura a scendere in strada.

Insomma la strategia d’azione appare la seguente, vista anche la scarsità di organici e di mezzi di cui soffre la polizia reatina. Da un lato i vigili urbani saranno chiamati a battere palmo a palmo il territorio oggetto delle scorrerie vandaliche, dall’altro le forze dell’ordine interverranno a reprimere eventuali atti illeciti. Insomma, si è cercato di turare le falle di un sistema di tutela dell’ordine pubblico che viene messo a dura prova dall’atteggiamento imprevedibile dei teppisti.

Al vertice in prefettura ha partecipato anche il sindaco della città, Antonio Cicchetti. Il primo cittadino si è mostrato seriamente preoccupato per la piega che sta prendendo la situazione, visto che i residenti intorno a viale Maraini non ce la fanno più.

Per questo deve aver accettato di mettere in campo i suoi uomini con turni forzati. Ieri pomeriggio ha incontrato il vicecomandante dei vigili urbani Carmelo Tulumello per verificare la possibilità di attivare i nuovi servizi.

Nei giorni scorsi Cicchetti aveva sostenuto che questo possibile sforzo dei vigili urbani fosse necessariamente accompagnato da un impegno delle forze dell’ordine con pattugliamenti adeguati. E questo deve aver ripetuto ieri mattina davanti al prefetto Giuseppe Altorio.

La Questura aveva già programmato un aumento dell’impegno in vista dell’estate, ma è innegabile il malessere che serpeggia tra gli operatori delle forze di polizia dopo la sparatoria a ponte romano e l’arresto di uno degli albanesi. Il gip – come è noto – lo ha subito scarcerato, assegnandolo agli arresti domiciliari. «Abbiamo le mani legate» è il senso delle parole che si possono raccogliere, con la garanzia dell’anonimato, tra poliziotti e carabinieri di Rieti. La legge non dà strumenti adeguati. Nel frattempo il piano di prevenzione, verifica e controllo della città prenderà il via per arginare il fenomeno vandalismo.

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