• Ultima modifica dell'articolo:3 Gennaio 1999
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da “CORRIERE DI RIETI” del 3 Gennaio 1999

Ieri mattina hanno manifestato con un presidio nel centro storico per chiedere l’adeguamento degli organici — Una delegazione si è incontrata con il Prefetto che ha assicurato il suo intervento

I pompieri ottengono solidarietà dalla città

RIETI – Il problema che pongono gli 80 Vigili del Fuoco reatini è un problema anche di cultura civica e civile: adeguare le strutture alle esigenze. Nel caso specifico si tratta di strutture umane da inquadrarsi in un aumento dell’organico.
Chiedono la luna? Chiedono ciò che è possibile ottenere. E la Città non può non essere con loro, come finora ha dimostrato. Perché il servizio che prestano i Vigili del fuoco è un servizio che interessa il cittadino non in senso mediato ma direttamente: necessità di aiuto, risposta immediata. Basti pensare agli incendi ed agli incidenti stradali con cui i vigili del fuoco hanno a che fare.

RIETI – Presidio dei Vigili del Fuoco in Piazza Cesare Battisti dove è stata raccolta una vastissima testimonianza di sostegno alle loro rivendicazioni da parte della popolazione. Che sono poche, semplici, realistiche e fortemente sentite dalla Città che non ha mancato di sostenere la loro civile azione con migliaia di firme.

I Vigili operanti nel comando provinciale reatino sono circa 80: pochi per la domanda di intervento che proviene dal territorio. Chiedono che almeno si provveda ad un aumento dell’organico operativo di 12 unità: “E’ una richiesta minima, quasi di povertà, ma una richiesta irriducibile”, dicono.

Il Corpo dei Vigili, attraverso le proprie rappresentanze sindacali Cgil-Cisl-Uil, giustifica le proprie richieste “con la necessità di rendere stabile e non episodico l’attuale presidio bimensile estivo in Posta e Poggio Mirteto. Soprattutto il primo per la vasta area di assistenza che investe in relazione al particolare tipo di territorio: intervenire sul fatto (incidente d’auto od incendio od altro) e comunicarlo a Rieti significa giungere dopo Ascoli Piceno, come spesso è avvenuto. E ciò, francamente, oltre al ritardo nella prestazione del servizio, risulta umiliante per la nostra stessa città”. Così dicono in Vigili in postazione difronte alla Prefettura. Una loro delegazione è stata ricevuta dal prefetto, dottor Giuseppe Altorio il quale “ha assunto formale ma non formalistico impegno ad intervenire sul ministero degli Interni perché l’aumento di organico richiesto possa avere buon esito”.

La delegazione ricevuta dal Prefetto era costituita dai segretari dei Vigili del Fuoco aderenti a Cgil-Cisl-Uil: D’Orazi, Battisti, Pitoni, dai segretari regionali di Cgil-Cisl della categoria (Morgia e Diamilla) dai segretari generale e della Funzione pubblica Cgil (Giuli e De Santis). Sindacati e Vigili valutano “positiva la presa di posizione della massima autorità del governo nell’area provinciale”.

Duro il comunicato dei tre sindacati nei riguardi della “latitanza dei rappresentanti politici i quali di fatto hanno snobbato una importante vertenza quale la nostra mirata ad un aumento dell’organico per rendere più immediata la richiesta del servizio: forse questi politici latitanti pensano come la sicurezza dei cittadini reatino-asabini sia cosa di poco conto? Non è da escludere come coloro i quali oggi (ieri; ndr) sono mancati alla manifestazione domani potrebbero essere i primi a criticare ed a gridare allo scandalo nel caso un soccorso sia costretto ad arrivare in ritardo per la oggettiva carenza dell’organico”.

L’unica presenza politico-amministrativa che è intervenuta fisicamente facendo proprie le rivendicazioni, notano i Vigili del Fuoco, è quella del presidente della Provincia Giosuè Calabrese.

L’azione rivendicativa dei Vigili del Fuoco è stata seguita con molta simpatia dalla popolazione che sente questo Corpo come parte irrinunciabile alla propria sicurezza: note le loro immediate presenze negli incidenti e nelle emeregenze urbane: la sottoscrizione alle loro rivendicazioni ne è la più lampante prova civica. Ma alla partecipazione dei cittadini non ha fatto però riscontro (salvo il presidente Calabrese) quella dei rappresentanti del mondo politico, come gli stessi Vigili non hanno mancato di notare.

Intanto è confermato lo sciopero per giovedì 21.

A.F.M.

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