• Ultima modifica dell'articolo:26 Marzo 1999
  • Categoria dell'articolo:Rassegna Stampa
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da “CORRIERE DI RIETI” del 26 Marzo 1999

Il questore Americo Di Censo commenta positivamente i risultati raggiunti nel corso del ’98/’99 — Quarantasei arresti, 282 denunce. Usura: incastrate 20 persone

Nelle foto di Emiliano Grillotti alcune immagini della festa della polizia e è stata celebrata ieri mattina
Nelle foto di Emiliano Grillotti alcune immagini della festa della polizia e è stata celebrata ieri mattina

Ajmone Filiberto Milli

La Festa è stata grande come del resto nessuno poteva dubitare trattandosi della Festa della Polizia che, come risposta territoriale ed istituzionale sta tutta nel ringraziamento che il dottor Americo Di Censo ha rimesso ai presenti: popolo, vescovi diocesani Lucarelli e Boccaccio, Sindaci, parlamentari, magistrati, Carabinieri, Finanza, Penitenziaria, Corpo forestale, Associazioni combattentistiche e d’Arma, sindacati, personale del Corpo in divisa e civile. Ed “un pensiero commosso” il questore Di Censo lo rivolge “ai Caduti in servizio”, incorporati “nella nostra memoria con sentimenti di devota gratitudine”.
Dopo la rassegna al Picchetto d’onore da parte del prefetto, dottor Giuseppe Altorio, è la volta dell’attesa relazione del Questore. Da cui emerge che, se Rieti è tra le città più vivibili con il suo 18° posto in classifica, tale “inviolabile posizione” è dovuta “al notevole impegno che la Polizia di Stato e le altre forze di Polizia hanno posto nel contrasto alla criminalità, nella prevenzione dell’eversione, nel mantenimento dell’ordine pubblico e nel controllo del territorio”.
E’ “ferma intenzione” del questore Di Censo “rivolgere i maggiori sforzi soprattutto al potenziamento dell’apparato di prevenzione senza trascurare l’attività repressiva, di prestare la giusta attenzione anche ai più piccoli e talvolta insignificanti illeciti penali, consapevole come la grande criminalità attechisca e si alimenti soprattutto laddove la microcriminalità può agire e crescere indisturbata”.
Quindi un’attenzione non secondaria per “le problematiche collegate alla delinquenza minorile, all’evasione scolastica, alle devianze nonché ai reati ed agli abusi in danno di minori la cui notevole ascesa a livello nazionale non interessa fortunatamente la provincia reatina”.
Quindi i numeri dell’attività svolta nell’ultimo anno dalla Polizia di Stato nel Reatino: 46 arresti e 282 denunce a piede libero; sequestro di circa 5 kg di sostanza stupefacente e relativo arresto di due pregiudicati albanesi da parte della Squadra mobile al culmine di un inseguimento lungo le vie cittadine; nel campo dell’usura la denuncia alla Magistratura di ben 20 persone delle quali 12 militanti in associazioni a delinquere; nel campo dei minori 31 di questi segnalati alla Magistratura, 7 denunciati per reati vari “e 28 persone denunciate per reati in danno di minori”.
Circa l’attività di prevenzione il questore Di Censo ricorda i “circa 1.000 servizi di vigilanza, le 188.258 persone identificate, i 118.504 veicoli controllati in posti di blocco, le 20.103 infrazioni al Codice della strada”.
Poi (settore amministrativo e sociale) 2.672 passaporti rilasciati o rinnovati, 475 certificati di espatrio per minori, 884 licenze di porto di fucile per uso caccia e sportivo, 281 autorizzazioni di Ps rilasciate o rinnovate, i molti “controlli agli esercizi pubblici soggetti ad autorizzazioni di Polizia”.
Nel settore stranieri 2.652 permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati, 129 stranieri espulsi od accompagnati alla frontiera, 269 richieste di regolarizzazione.
Polstrada: 571 interventi per incidenti stradali, 2.000 documenti di circolazione e di guida ritirati, 6.673 “soccorsi prestati ad utenti in difficoltà”, 10 trasporti urgenti di plasma od organi per trapianti. Polpost: sequestro di 63 apparecchi ricestrasmittenti per violazione del Codice postale, numerose indagini “per frodi informatiche mediante clonazione di telefoni cellulari”. Inoltre “i numerosi soccorsi prestati dal personale del posto di Polizia sul Terminillo, molti di cui avvenuti in zone molto impervie ed in condizioni climatiche particolarmente avverse”.
Il dottor Di Censo ricorda anche il particolare lavoro di intelligence che, “nei mesi di agosto e settembre scorsi, ha portato alla individuazione dell’autore dei finti ordigni esplosivi rinvenuti in una cabina telefonica e nell’atrio del Palazzo comunale, nonché di finti pacchi-bomba e telefonate allarmistiche”.
Su tali dati di attività a consuntivo si è mobilitata l’attenzione e la curiosità dei presenti: ognuno ha constatato come ciò che non si vede non è detto che non si faccia: un consuntivo di attività decisamente ricco e su cui dover profondamente riflettere.

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