da “CORRIERE DI RIETI” del 30 Ottobre 1996
Avanzata dalla Confsal l’ipotesi della creazione di società miste a prevalente capitale pubblico Favorevole il senatore Angius — L’incontro si è svolto in prefettura

Avanzata dalla Confsal l’ipotesi della creazione di società miste a prevalente capitale pubblico Favorevole il senatore Angius
Proposte e progetti per i lavori “utili”
L’incontro si è svolto in prefettura
E’ avvenuto in prefettura l’incontro tra sindaci, ufficio del lavoro e sindacato per trovare una soluzione alla questione dei lavori socialmente utili.
Alla tavola rotonda hanno preso parte Angius e Giocondi, il direttore dell’ufficio del lavoro, Masi, e del collocamento, Maran, il sindaco Cicchetti ed il dottor Morelli, Felice Paolucci, segretario della Confsal (sindacati autonomi lavoratori) e Mariano Caloisi, rappresentante cassintegrati. La discussione ha tentato di dipanare l’intricata matassa della collocazione dei lavori socialmente utili nelle autonomie locali. Convenuti da Antrodoco, Leonessa, Contigliano, Fara Sabina e Poggio Mirteto, i primi cittadini, invitati dal prefetto, Giuseppe Altorio, hanno formulato ipotesi occupazionali per questa “travagliata” categoria di lavoratori che sconta in un groviglio di norme, decreti e vuoti legislativi il “peccato” di aver perso il posto. L’incontro, caldeggiato dal sindacato Fenal-Confsal, che da tempo ha abbracciato la causa dei lavoratori reatini, era stato richiesto nel corso di un incontro al palazzo del Governo il 18 settembre scorso. Interessante la proposta avanzata dal segretario Confsal: «Un’aliquota pari al 50 per cento di personale che va al turn-over, potrebbe essere riservata ai cassintegrati -. sostiene Paolucci -. Ma per questo è necessario ridisegnare la pianta organica della Provincia».
Una soluzione parallela è individuata nell’avvio delle società miste in base al decreto sulla costituzione delle stesse società in materia di servizi pubblici degli enti territoriali e che regola le società a prevalente capitale privato.
«A tal proposito – afferma Paolucci – abbiamo proclamato una riunione Confsal per la messa a punto di una proposta da sottoporre all’attenzione delle amministrrazioni. In quella sede apriremo il confronto con le imprese private (coop e società di servizi) interessate alla questione società miste».
La linea indicata dal sindacato è quella delle società a prevalente capitale pubblico (51 per cento); una gestione dei servizi improntanta alla managerialità privata, che crei utili di impresa, consentirebbe spazi ad aziende locali che hanno intenzione di investire capitali in questo settore.
Anche Angius si mostra favorevole a dar vita a società miste che potranno riguardare solo grandi enti (comune e provincia) piché il discorso diventerebbe complesso per quelli piccoli. Giocondi propone di trasformare questi posti precari in posti fissi chiudendo l’increscioso capitolo assistenzialistico. Il consigliere regionale suggerisce inoltre l’utilizzo dei benefici regionali a sostegno dell’occupazione. L’incontro con l’assessore regionale, Pietro Lucisano richiesto dal sindacato Confsal, si profila indispensabile per ridisegnare gli impegni della Regione Lazio a favore della provincia di Rieti.
Caloisi, rappresentante cassintegrati, sollecita un intervento per dare riferimento normativo alla categoria che è priva di ferie, malattia e regolari contribuzioni. Masi ha fatto una panoramica sulla situazione provinciale affermando la necessità di trovare soluzioni normative per le future assunzioni dando la preferenza ai lavoratori impiegati nei lavori socialmente utili.
Isabella Ray