da “IL MESSAGGERO” del 4 Settembre 1996
La struttura di Campoloniano rischia di non riaprire il primo ottobre a causa della lentezza della burocrazia — Il prefetto Altorio oggi media fra Provincia, Comune e Coop 2000

IL RISCHIO – Reatini verso altri impianti
Sono circa seicento i reatini che abitualmente frequentano la piscina coperta di Campoloniano. Quattro sono le società sportive che organizzano annualmente corsi presso la struttura coperta di Campoloniano. Si tratta della Polisportiva Eagle Nuoto, della società Delfino, della Libertas e della Laser Civitese. E tutte le società, aspettano con fiducia la riapertura dell’impianto pubblico per dare inizio alle iscrizioni. «Speriamo che per il primo ottobre la piscina sia agibile – spiega Roberto Mirabella della Eagle nuoto – altrimenti si rischia che i reatini si rivolgano verso altre strutture private cittadine o fuori dai confini provinciali. Inoltre è quasi incredibile che in un capoluogo di provincia ogni anno si corra il rischio che la piscina non apra i battenti».
P.F.
Tempi sempre duri per la piscina di Campoloniano. Dopo una stagione natatoria ben riuscita, i dubbi e le incertezze per la riapertura dell’impianto tornano ad essere più che mai presenti. Il contenzioso tra la Coop servizi 2.000 e la Provincia di Rieti, sembra essersi risolto in favore dell’Ente, ma questo non garantisce a tutt’oggi che le vasche potranno riaprire le saracinesche entro il 1 ottobre, classico giorno di apertura della stagione natatoria. E le polemiche di queste ultime ore, le preoccupazioni delle società sportive, e dei tanti cittadini che frequentano la struttura pubblica, hanno messo in preallarme le istituzioni, tanto che l’assessore comunale allo Sport Marzio Leoncini ha già chiesto per questa mattina alle 10 un incontro con il prefetto di Rieti Giuseppe Altorio.
«Noi abbiamo restituito l’impianto alla Provincia di Rieti – spiega Leoncini – Adesso la Provincia deve essere in grado di gestire la struttura senza penalizzare i cittadini. L’incontro davanti al Prefetto si rende necessario per chiarire il rapporto e le responsabilità tra Comune e Provincia nella gestione dell’impianto. Lo scorso anno abbiamo lavorato con oculatezza e la Provincia deve fare altrettanto». Come si ricorderà l’impianto di Campoloniano era finito nelle mani del Comune dopo l’ordinanza prefettizia, in attesa che il contenzioso tra l’Ente provinciale e la Coop servizi 2.000 si chiarisse definitivamente davanti ai giudici. Oggi, che il tribunale si è pronunciato favorevolmente nei confronti della Provincia, l’impianto, secondo la legge, è tornato nelle mani della proprietà, ma all’orizzonte si prospetta un ulteriore ricorso da parte della Coop servizi 2000.
«Noi stiamo aspettando che tutto ci venga notificato – dice Rufino Battisti, assessore provinciale allo Sport – non appena avremo le carte in regola ci attiveremo per riaprire l’impianto». Ma i tempi? «Quando tutto sarà pronto – continua l’assessore – Del resto dobbiamo rispettare la legge». Come dire: se tutto ci viene notificato tra breve riapriremo presto, altrimenti passerà del tempo. Alla faccia degli sportivi e dei cittadini. Insomma, se nell’iter di riacquisizione dell’impianto pubblico dovessero emergere nuovi problemi, la piscina di Campoloniano rischierà di rimanere chiusa per altri due anni. E forse, stavolta anche definitivamente. Tutto questo, nonostante la gestione svolta lo scorso anno dal Comune abbia portato alla riapertura e alla costante ripresa delle attività. «Noi le nostre responsabilità ce le siamo assunte in pieno – dice Marzio Leoncini, che lo scorso anno inaugurò il nuovo corso dell’impianto – Adesso anche la Provincia dovrà fare la sua parte davanti ai cittadini. E speriamo che per il primo ottobre le vasche siano piene di acqua e di gente che nuota».