da “CORRIERE DI RIETI” del 22 Giugno 2000
Un bilancio positivo per il comando provinciale di Rieti della Guardia di Finanza — Celebrati in Cattedrale i 226 anni di fondazione del corpo

RIETI – Dopo l’Arma dei carabinieri, anche la Guardia di Finanza ha scelto di festeggiare il suo compleanno in piazza.
Per l’esattezza, in verità, ha preferito le accoglienti volte della cattedrale e quelle degli archi del Vescovado per festeggiare i 226 anni dalla fondazione del corpo delle Fiamme Gialle.
L’occasione per un bilancio è stata prima preceduta da un momento religioso con la santa messa officiata dal vescovo di Rieti, monsignor Delio Lucarelli.
La parola è poi passata al tenente colonnello Roberto Caprioni che ha ricordato i momenti salienti dell’attività svolta nel corso dell’anno passato dalle Fiamme Gialle. Sono stati gli evasori fiscali i più “bersagliati” dai controlli della Finanza nel periodo che va tra il 1 gennaio ’99 e il maggio di quest’anno.
La Finanza ha recuperato redditi non dichiarati per 38 miliardi e 770 milioni, per non parlare poi degli imponibili sottratti all’Iva, superiori ai 7 miliardi di lire.
Per farsi un’idea di quanto e quale sia stato l’impegno profuso dalle Fiamme gialle nel corso degli ultimi dodici mesi basti pensare che i controlli sono stati più di seimila e che le attività passate al setaccio sono state più di 360; 78 le persone che sono state denunciate.
L’attività delle Fiamme gialle non si è “fermata” al solo aspetto legato al recupero di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ma ha riguardato anche le ricevute e gli scontrini fiscali, i documenti di trasporto e anche i controlli di magazzino.
L’offensiva delle Fiamme gialle si è dispiegata anche sul fronte degli “affitti in nero” e su quello della pirateria audiovisiva, un fenomeno che, anche per la sempre maggiore diffusione di playstation e Internet, assume dimensioni sempre maggiori.
La cerimonia si è conclusa con un rinfresco per le autorità (anche questa volta, come già per la festa della Polizia e dei Carabinieri c’erano davvero i massimi esponenti civili, militari e religiosi per celebrare un momento importante per la Finanza).
Il futuro, oltre a controlli e denunce, potrebbe poi riservare una sorpresa in più: l’arrivo delle prime donne finanziere in caserma.
r. r.